Il Jardin del Turia di Valencia (Giardino del Turia in italiano) è uno dei parchi naturali urbani più grandi e più belli di tutta Spagna. Si tratta di uno spazio verde di oltre 9 chilometri percorribili, che attraversa la città con aree ricreative e sportive. Inoltre, ci sono anche posti tranquilli dove perdersi. Dal Parco Cabecera alla Città delle Arti e delle Scienze, i Giardini del Túria sono un percorso perfetto per chi pratica diversi sport, come corridori e ciclisti. È ideale anche per chi vuole staccare un po’, sia con la famiglia che con gli amici, e per gli amanti della natura. 

Il bellissimo Jardin del Turia a Valencia

Oggi sarebbe molto difficile immaginare Valencia senza i Giardini del Turia, poiché, tre decenni dopo la loro inaugurazione, sono diventati un elemento essenziale per la città. Potremmo definirli come un polmone verde oppure come lo spazio dove i bambini rincorrono un pallone, gli adulti leggono il giornale al sole e le famiglie portano a spasso i propri animali domestici. Anche grazie a questo valencia è stata eletta per anni una tra le 5 migliori città al mondo dove vivere e tra le migliori in europa per sostenibilitá. Allo stesso tempo, i Giardini del Turia costituiscono un’immagine insolita per il nuovo arrivato nella capitale valenciana, che sicuramente osserverà con sorpresa come i suoi ponti, creati in realtà per salvare un corso fluviale, passano sopra campi da calcio, piste di atletica, bar o parchi giochi. Pronti a scoprire il parco urbano più grande della Spagna? In questo articolo infatti vi racconteremo tutto sul Jardin del Turia di Valencia.

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L’importanza del fiume Turia per Valencia

La grande alluvione di Valencia, avvenuta il 14 ottobre 1957, spinse le autorità a decidere di spostare il corso del Turia a sud della città. Sebbene fino ad allora le inondazioni fossero state frequenti, l’alluvione del 1957 provocò oltre 80 vittime, oltre a ingenti danni materiali. Le cronache e le immagini dell’epoca sono travolgenti; in alcune strade cittadine, infatti, sono ancora presenti delle targhe che indicano l’altezza raggiunta dall’acqua durante quel giorno buio della storia locale. La deviazione del Turia venne realizzata tra il 1965 e il 1969, generando un forte dibattito sociale sull’uso che si doveva dare a questa vasta area di terreno che attraversava – e attraversa oggi – la città confinante con il suo centro storico. Da un lato, le autorità locali e statali auspicavano la creazione di un asse di comunicazione che collegasse il porto con l’aeroporto; d’altra parte, i valenciani hanno difeso con le unghie e con i denti che lo spazio lasciato dal fiume fosse dichiarato uno spazio verde al servizio dei cittadini. Nacque così il motto “el riu és nostre i el volem verd” (il fiume è nostro e lo vogliamo verde, in valenciano), slogan dietro il quale si scatenò un importante movimento sociale che finì per imporre i suoi criteri e diventare un paradigma di come la mobilitazione dei cittadini può contribuire a rendere una popolazione più abitabile. Al grande progetto dei Giardini del Turia lavorarono alcuni tra i migliori paesaggisti e urbanisti del momento, tra questi la figura dell’architetto barcellonese Ricardo Bofill, che descrisse questo nuovo giardino lineare come “una composizione che utilizza il potere simbolico di certi ritmi e il riferimento al giardino arabo.”

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Il Jardin del Turia oggi

Attualmente il giardino del Turia è diviso in 12 tratti e ha una superficie totale di oltre 110 ettari e 7 chilometri di lunghezza. Il suo percorso presenta una vegetazione molto varia, con aranci, palme e roseti, tra molte altre specie. Inoltre, passeggiando in questo imponente polmone verde troverete edifici storici, laghetti, piccoli giardini a forma di labirinto, aree per bambini, angoli romantici e locali gastronomici con piacevoli terrazze. Con il trasferimento del fiume, la capitale valenciana ha guadagnato uno spazio ideale per rilassarsi e praticare sport nel cuore della città. L’immenso giardino è limitato dal Parque de Cabecera e dal Bioparc sul lato ovest, e dall’avanguardistica Città delle Arti e delle Scienze sul lato opposto, quasi alla foce. Potremmo dire che i Giardini del Túria collegano la savana africana, fedelmente ricreata nel Bioparc, con il mondo sottomarino e gli ecosistemi che racchiude l’Oceanogràfic, o anche con lo spettacolare auditorium dell’opera, il Palau de les Arts, entrambi nella Città di Arti e scienze.

Lungo il percorso ci sono altre fermate interessanti e luoghi incredibili da visitare, come il Parco Gulliver. Questo parco è pieno di enormi scivoli in cui i più piccoli si arrampicano e scivolano lungo il corpo del gigante Gulliver, che misura circa 70 metri. Non lontano si trova il Palau de la Música, con un programma completo di eventi annuali e un ampio piazzale esterno dove i più piccoli possono pattinare o giocare a calcio. Nel Parque de Cabecera si possono invece noleggiare piccole imbarcazioni a forma di cigno. Inoltre, potrete fare lunghe passeggiate lungo il lungo percorso di questo parco dove potrai goderti divertenti passeggiate attraverso gli stagni d’acqua che circondano il luogo. I suoi 7 chilometri di percorso ne fanno uno dei luoghi di allenamento preferiti dai corridori, dai ciclisti (percorribili anche col servizio gratuito di Valenbisi) e dagli amanti delle passeggiate. Allo stesso tempo, le sue strutture sportive includono campi da calcio, rugby, baseball e atletica, così come skatepark e persino campi da minigolf. Pertanto, i Giardini del Turia sono una buona opzione se non vuoi lasciare da parte l’attività sportiva durante il tuo viaggio e uno spazio privilegiato per fare una passeggiata e contemplare alcuni dei monumenti più emblematici della città, come le Torri di Serranos o la piú volte citata Città delle Arti e delle Scienze. Infine, dovete sapere che i valenciani che si muovono prevalentemente in bicicletta, sfruttano questo percorso per muoversi piacevolmente nel verde invece che tra traffico e semafori preferendo questo percorso all’uso dei mezzi pubblici.

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I ponti nel giardino del Turia

I suoi 18 ponti, sì, nei giardini del Turia puoi trovare un totale di 18 ponti che, senza attraversare alcun fiume, collegano le due zone della città. Ce ne sono alcuni con un grande passato storico (come quelli di San José, del Real o del Mar), eretti da architetti rinomati (Santiago Calatrava, nel caso del ponte delle Esposizioni, e Norman Foster, nel ponte delle Arti) e altri  originali e moderni, come quello dei Fiori, la cui struttura è sempre ricoperta da un bellissimo strato floreale.  Il Ponte Serranos fu costruito nel XVI secolo e offre una vista spettacolare sulle Torri Serrano. Costituisce un ingresso al quartiere El Carmen ed è realizzato in pietra. Inoltre ha una lunghezza di circa 160 metri e presenta nove archi ribassati. Questo ponte è stato dichiarato Bene di Rilevanza Locale dalla Generalitat Valenciana nel 1993. Per ragioni storiche, il Ponte Trinidad è una tappa obbligatoria sul fiume Turia, poiché è il più antico della città, poiché fu costruito nel XV secolo. Costruito in pietra e in stile gotico, presenta dieci imponenti archi e statue di divinità. Il suo nome deriva dalla sua vicinanza al Monastero della Santissima Trinità e all’ormai inesistente Porta della Trinità del XIV secolo. Molto particolare è anche il Ponte San José, che collega i quartieri di Zaidia e Marxalenes con il centro della città. Fu costruito nel XVI secolo, come i due precedenti, il suo materiale principale è la pietra e il suo nome deriva dal Convento di San José e Santa Teresa, e dall’antico Portale di San José, che fu demolito nel 1868 quando gli accessi furono collegati alle chiese cittadine, entrambe situate di fronte al momento della loro costruzione. Questo ponte è stato dichiarato Bene di Rilevanza Locale e attualmente è stato pedonalizzato, per rispettare le condizioni indicate nel Catalogo dei Beni e degli Spazi Tutelati della città. Passando ora al presente, tra i ponti costruiti negli ultimi anni, il Puente de las Flores, è stato inaugurato nel 2002 ed è stato progettato dal grande architetto valenciano Santiago Calatrava. Serve come collegamento che collega la capitale con Plaza de América e Alameda. È sempre decorato con fiori, da qui la sua nomenclatura e molti dicono che sia un omaggio a Valencia, perché come dice l’inno, “València è la terra dei fiori”. Infine, dobbiamo evidenziare il Ponte delle Esposizioni o “La Peineta” costruito per omaggiare la figura della Fallera, protagonista indiscussa delle feste di Las Fallas, che nella tipica acconciatura ha un pettinino in valenciano Peineta. Collega l’Alameda con la piazza Puerta del Mar. È una delle più conosciute per il suo design contemporaneo e innovativo e per la sua posizione. Opera anch’essa del valenciano Calatrava, è costruita in acciaio e dipinta di bianco. Ha una lunghezza di 161 metri e una larghezza di 70. Sotto di essa si trova una stazione della metropolitana che fu costruita contemporaneamente. Insomma, questi ponti sono edifici che nascondono secoli di storia e che oggi facilitano l’accesso a diversi luoghi della città.

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Considerazioni

Il Jardin del Turia rappresenta un caso esemplare di come un progetto urbanistico possa trasformare radicalmente una città, non solo a livello estetico, ma anche sociale e culturale. Valencia, con questa imponente opera, ha dimostrato che la volontà popolare e una visione lungimirante possono convergere per creare uno spazio che migliora la qualità della vita dei suoi cittadini e diventa un simbolo riconosciuto a livello internazionale. Oltre a essere un luogo di incontro e svago, il giardino del Turia offre una vasta gamma di attività che rispondono alle esigenze di diverse fasce d’età e interessi. Che si tratti di fare jogging lungo i sentieri ombreggiati, di pedalare attraverso percorsi verdi, o semplicemente di rilassarsi su una panchina con un libro, il parco offre un rifugio dalla frenesia urbana e un’opportunità di riconnettersi con la natura. La diversità degli elementi presenti nei giardini è sorprendente. Dai campi sportivi alle aree giochi per bambini, dai giardini botanici agli spazi culturali come il Palau de la Música, ogni angolo del parco è stato pensato per offrire un’esperienza unica. Questa varietà riflette la ricchezza culturale e naturale della città, creando un ambiente che è tanto un’opera d’arte quanto un polmone verde funzionale. Gli iconici ponti, che sovrastano il parco, non sono solo collegamenti tra le due sponde della città, ma veri e propri monumenti che raccontano storie di epoche diverse. Ponti antichi come quello di San José e il ponte de la Trinidad, si affiancano a strutture moderne e audaci come il Puente de las Flores e il ponte delle Esposizioni. Questa combinazione di antico e contemporaneo sottolinea la capacità di Valencia di onorare il proprio passato mentre abbraccia il futuro. In conclusione, il giardino del Turia non è solo un parco, ma un esempio vivente di come un’iniziativa urbanistica può trasformare una città, rendendola più vivibile, inclusiva e sostenibile. È un luogo dove la storia incontra l’innovazione, dove la natura convive con la cultura, e dove ogni cittadino può trovare il proprio angolo di serenità. Trasferirsi a Valencia significa non solo scoprire una delle meraviglie come il giardino del Turia, ma anche comprendere l’anima di una città che ha saputo reinventarsi guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici.