Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato il nostro amico Fausto dove ci racconota nei dettagli come ha deciso di organizzare il viaggio in Australia. La nazione australiana è lontana e avere un parere in più su come organizzare il trasferimento ci sembra molto interessante. Per cui andiamo a leggere cosa ha da raccontarci il nostro amico Fausto.

Come ho organizzato il mio viaggio verso l’Australia

Prima di tutto mi presento: sono Fausto, ho 26 anni e fino a poco tempo fa vivevo a Piacenza.

La mia idea di trasferirmi in Australia nasce circa 4 mesi fa, quando l’azienda per cui lavoravo da ormai 7 anni, ha deciso di tagliare il personale. I tagli hanno coinvolto anche me, quindi, messi alle spalle i 7 anni di carriera, che pareva promettere bene, ho iniziato a ragionare sul mio futuro. Ho ripreso in mano quell’idea che avevo da quando di anni ne avevo 19, cioè poco prima di iniziare quel lavoro, ovvero l’idea dell’Australia.

Gold Coast 300 250

Dopo il mio licenziamento, l’idea dell’estero e dell’Australia nello specifico si è radicata in me, fino a diventare una certezza: avrei cercato fortuna nel continente oceanico. Così, armatomi di una buona forza di volontà, ho iniziato a fare tutto ciò che occorre per poter stare il maggior tempo possibile DownUnder.

Ora vi racconto punto per punto come ho organizzato il mio trasferimento in Australia.

1. Decidere la città

È facile dire Australia, ma quale delle tante città australiane poteva fare di più al mio caso? Ero indeciso tra l’enorme metropoli di Sydney e la piccola ed innovativa Perth. Le due città, oltre ad essere molto diverse tra loro, sono anche molto distanti. Pensate che la distanza che divide queste due città è la stessa distanza che c’è tra Milano e Mosca. Ho cercato di reperire più informazioni possibili e, inoltre, ho chiesto aiuto a Stefano Piergiovanni, ideatore di questo fantastico sito, che grazie alle sue consulenze mi ha aiutato a togliermi ogni dubbio ed anche a organizzare al meglio il mio trasferimento. Quindi alla fine la scelta è caduta sulla città di Sydney!

2. Questione passaporto

Bene, ora che ho deciso la meta, arriva il momento di organizzare seriamente il trasferimento a Sydney. Fino a prima della partenza non ero mai stato fuori dell’unione Europea, quindi non avevo mai necessitato di un passaporto. Fare il passaporto non è difficile, ma richiede una buona dose di pazienza. Bisogna prendere appuntamento (almeno nella mia città è servito), pagare un bollettino apposito in posta e farsi delle foto (sbarbati, pettinati e molto seri, è vietato ridere nelle foto per il passaporto). Una volta portato tutto questo materiale alla commissaria, dovete aspettare X settimane, anche queste tempistiche ho saputo che variano da città a città.

3. Richiesta del visto

Per poter richiedere il Working Holiday VISA dovete prima essere in possesso di un valido passaporto (per questo motivo vi ho elencato anche il punto numero 2, perchè senza passaporto non potete fare niente). Questo visto lo si richiede online e ti permette di stare e lavorare in Australia per 12 mesi. Richiederlo è abbastanza semplice, però per chi ha dei problemi con la lingua inglese e vuole essere sicuro di fare le cose fatte bene (c’è da effettuare anche un pagamento, quindi meglio essere sicuri di quello che si sta facendo), meglio farsi aiutare dai ragazzi di Viviallestero.com che lo fanno per lavoro. Tutti i pacchetti trasferimento in Australia, come ad esempio quello per Sydney, è compreso anche il servizio di richiesta Working Holiday VISA al vostro posto…mooooolto comodo!

Il visto generalmente vi arriva entro massimo 48 ore via email.

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4. Biglietto aereo

Una volta che abbiamo il visto possiamo prenotare il volo aereo. Per quanto riguarda le tempistiche dovete sapere che dal momento in cui ricevete il Working Holiday VISA, avete tempo 12 mesi esatti per poter entrare in Australia. Una volta poi effettuato l’ingresso, partono i 12 mesi di validità del visto stesso.

Le compagnie aree che collegano Milano con Sydney sono diverse (ovviamente ho scelto Malpensa come aeroporto di partenza perchè sono di Piacenza, ma ci sono anche altre città italiane collegate con l’Australia, Roma su tutte).

Per una questione di prezzo alla fine la mia scelta è caduta sulla Emirates, compagnia che fa scalo nel stupendo aeroporto di Dubai. Quando comprate il biglietto aereo dovete fare molta attenzione ai bagagli inclusi nella vostra tariffa, potreste avere una brutta sorpresa all’arrivo in aeroporto. Quindi controllate sempre cosa è compreso e cosa no. Se vedete che il bagablio grande non è incluso o comunque volete portarvi più cose, potete sempre aggiungerlo in fase di acquisto biglietto.

5. Assicurazione sanitaria

Prima di partire ero molto preoccupato per la questione assicurazione sanitaria. Si sentono in giro tante brutte storie di persone che non avevano l’assicurazione e solo per chiamare l’ambulanza o per una semplice cura hanno speso più di 1.000 dollari australiani. Però sempre grazie ai ragazzi di Viviallestero.com ho saputo che noi italiani che entramo in Australia col visto Working Holiday VISA abbiamo diritto alla MEDICARE, ovvero a 6 mesi di assicurazione gratuita. Ne parlano anche in questo articolo e mi sono molto calmato. Ho saputo poi che dopo i primi mesi di MEDICARE ci sono degli escamotage per rinnovarla sempre gratuitamente. Molto bene!

6. Alloggio iniziale a Sydney

Come vi dicevo quando sono partito non sapevo che Viviallestero.com mi poteva aiutare in tutto, anche sul primo alloggio. Quindi presi una quindicina di notti in ostello pensando poi di trovare subito una stanza una volta arrivato sul posto. Ma mi sbagliavo! Infatti la situazione alloggi a Sydney è abbastanza critica per cui la permanenza in ostello dall’essere di 15 giorni divenne di più di 40! Ora, onestamente, devo dire che non mi posso affatto lamentare dell’essere stato “costretto” a prolungare la mia permanenza in ostello. Non avevo mai fatto un’esperienza in una struttura del genere e avevo un’idea totalmente negativa e sbagliata. Diciamo che consiglio l’ostello a tutti, ci si diverte molto, si fanno molti amici subito e ci si aiuta l’uno con l’altro. Vero, si dorme poco, ma siamo giovani, avremo tutto il tempo per riposarci. Si vive solo una volta!

Ora sono più di 2 mesi che vivo a Sydney, mi sono sitemato, ho trovato lavoro in un bar di Sydney e ho anche trovato una sistemazione a Bondi Beach…sto vivendo un sogno!

 

Spero che la mia lettera possa servire a qualcuno per organizzare al meglio il trasferimento in Australia…ci si vede DownUnder!