In questo articolo vi parliamo degli errori da non commettere quando si vuole trovare lavoro all’estero. Visto che tutti i giorni abbiamo a che fare con gente che si vuole trasferire e trovare lavoro all’estero, abbiamo notato che ancora si commettono molti errori. Cercate di evitare questi 10 errori così da avere più possibilità di trovare lavoro fuori dai confini italiani.

Gli errori da non commettere se si vuole trovare lavoro all’estero

Capire dove e come trovare lavoro all’estero

1) Non avere un progetto definito:

Cercare lavoro deve essere considerato come un progetto. Sia che stiamo cercando un lavoretto qualsiasi per mantenerci, sia che stiamo cercando il lavoro che abbiamo sempre sognato. Dobbiamo capire qual è il nostro “target finale” (ovvero il lavoro che vogliamo ottenere) e capire cosa ci può servire per ottenerlo. Ad esempio dobbiamo valutare il livello di lingua richiesto, le competenze, il fatto di trovarsi sul posto e tante altre cose. In base a queste caratteristiche, valutiamo bene cosa abbiamo e cosa invece ancora ci manca in maniera tale poi da organizzarsi per migliorare o cercare di capire se ci sono strade alternative da seguire. Questo è uno dei punti fondamentali che trattiamo nelle nostre consulenze. Cercare un lavoro qualsiasi, senza avere un progetto in mente, potrebbe farvi perdere tanto tempo e non portarvi nessun risultato buono. Se siete interessati e volete di più, potete consultare la nostra pagina con tutte le informazioni sul nostro servizio di consulenza tenuto da Stefano Piergiovanni (guarda il suo account Instagram).

2) Non frequentare corsi di lingua, di aggiornamento o per imparare una nuova professione:

Il mondo è in costante evoluzione e quello del lavoro non fa eccezione.  I settori dove c’è più richiesta di personale cambiano con una frequenza sempre più frenetica e anche geograficamente parlando le aziende si spostano sempre più spesso. Per cui partecipare a corsi di aggiornamento o prendere in considerazione l’idea di reinventarsi e frequentare corsi per altri settori, ci permette di farci trovare pronti su più fronti e quindi poter ambire ad un numero di offerte di lavoro più elevato. Potete scegliere di studiare in loco, come ne parliamo nel nostro articolo sul perchè studiare spagnolo a Valencia può essere un’ottima idea oppure potete studiare online come ad esempio col corso di tedesco che vi permette di studiare quando e dove volete.

3) Dare la colpa ad altre persone per i propri insuccessi:

Se siete disoccupati, se siete insoddisfatti del lavoro che state facendo o se non vi piace la qualità della vita che avete, cercate di capire che siete le uniche persone in grado di poter cambiare le cose. Dare la colpa a politici, all’euro, alla crisi economica e a quant’altro, seppur possiate anche aver ragione, sarà totalmente inutile ai fini di un miglioramento della vostra vita. Ciò che invece risulterà fondamentale sarà cercare di capire cosa i datori di lavoro cercano in questo momento e cercare di colmare le vostre lacune. Al giorno d’oggi ci sono tante opportunità per potersi trasferire all’estero facilmente, sia con i nostri pacchetti trasferimento che con servizi molto economici tipo Workaway.
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4) Non dare importanza all’ottimizzazione del vostro Curriculum Vitae:

Il CV è il nostro biglietto da visita. Spesso mi capita di parlare con persone che cercano lavoro all’estero, ma che non hanno né il Curriculum Vitae nella lingua richiesta né hanno un CV professionale ed ottimizzato. Sottovalutando questo aspetto, traducendo il CV con i traduttori automatici o non facendolo tradurre da professionisti, si rischia di buttare alle ortiche delle opportunità lavorative. Abbiamo scritto una guida per spiegarvi al meglio come ottimizzare un CV per l’estero e abbiamo anche un servizio apposito che vi permette di tradurre il CV da traduttori professionisti esperti anche nell’ottimizzazione del CV per il mercato del lavoro internazionale.

5) Cercare lavori non qualificati dall’Italia:

Come vi diciamo anche negli articoli su come trovare lavoro in Germania dall’Italia o sui 3 modi per trovare lavoro in Spagna dall’Italia, non bisogna pretendere di trovare lavori non qualificati quando ancora non ci troviamo nella nazione che ci interessa. Per lavoro qualificato si intende un lavoro dove necessitano degli studi o dell’esperienza, mentre i lavori non qualificati sono quei lavori che chiunque può fare. In quest’ultima categoria possiamo trovare lavori come lavapiatti, aiutocuoco, aiutopizzaiolo, cameriere di ristoranti non di lusso, barista di semplici bar, donna delle pulizie, lavoratore in fast food ed altri. Chi cerca personale per questo tipo di lavori generalmente non lo fa online, ed i motivi sono principalmente due. Il primo è che gli basta mettere un annuncio sui giornali cittadini o sulla propria vetrina ed in un paio d’ore riceverà dei Curriculum. Il secondo, invece, riguarda il fatto che non necessitando esperienza o studi per questo tipo di lavori, più che con il Curriculum Vitae, il datore di lavoro si baserà sul feeling che si instaurerà durante il colloquio. Per cui chi ha la possibilità di presentarsi di persona nel ristorante/bar/locale ha un enorme vantaggio.
Testimonianza Mery

6) Dire “non parlo inglese (o la lingua richiesta), ma se mi assumono la imparo in fretta”:

Chi ha bisogno di assumere personale vuole che la persona scelta sia in grado di offrire un ottimo servizio sin da subito e non dopo mesi. Per quanto possiate essere bravi nell’apprendimento, imparare una nuova lingua non è una questione di poche settimane (anche perchè se davvero foste bravi ad apprendere la lingua, lo avreste già fatto). Mettetevi nei panni di chi assume personale e cercate di trovare un motivo perchè fra i tanti CV che riceve, non debba scegliere chi già parla la lingua, ma debba preferire chi può solo promettere di impararla “in fretta”. Sinceramente non ci sono motivi. Per cui, in questo caso, tornate al punto 2.

7) Non avere un indirizzo di posta elettronica professionale:

Vi sembrerà un consiglio sciocco e ovvio, eppure mi capita sempre più di frequente di ricevere email da persone che cercano lavoro all’estero con indirizzi poco professionali. Quindi utilizzare indirizzi email tipo “puffetta87@gmail.com” oppure “ilgrandejimmy@yahoo.com” non è consigliabile. I motivi principali sono due: il primo è proprio per una questione di serietà, l’altro è anche per una questione di semplificare la vita a chi ci deve ricontattare. Infatti mettiamo il caso che una persona straniera debba scrivere da zero il nostro indirizzo email per contattarci, avrà molta più facilità a digitare un indirizzo composto dal nostro nome e cognome rispetto ad una parola che nella sua lingua non ha alcun senso. Aprire un nuovo indirizzo email è totalmente gratuito, per cui non siate pigri e, se non lo avete già, apritene uno professionale!
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8) Darsi per vinti in partenza:

“Ciao Stefano, pensi che il mio profilo possa essere valido per questa offerta di lavoro? Che dici, mi posso candidare?”. Quante volte ho ricevuto domande del genere e la mia risposta (eccetto per qualche caso specifico) è sempre stata la stessa. Cerchiamo di migliorare ed ottimizzare il nostro profilo, ma non dobbiamo mai auto escluderci da eventuali opportunità lavorative. Inviare una candidatura (ovviamente in modo professionale) non comporta un rischio, male che vada vi dicono di no, ma almeno ci avete provato. Sapete quante volte è successo che una persona più qualificata non ha inviato la candidatura per mancanza di autostima e lo stesso lavoro è stato assegnato ad una persona meno preparata, ma che ha comunque inviato la candidatura? Più di quanto possiate immaginare. E anche se non avete tutte le caratteristiche richieste dal datore di lavoro, provateci lo stesso. È ovvio che chi assume personale vorrebbe trovare un candidato con tantissima esperienza e qualità, ma in base a ciò che offre dovrà poi puntare sul miglior candidato che si fa avanti. E chi dice che quel miglior candidato non siate proprio voi?
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9) Pensare che qualcuno vi possa trovare lavoro al posto vostro:

Non c’è persona più fastidiosa di chi cerca la “raccomandazione” o della persona che ti chiede di trovargli lavoro. Il lavoro lo si trova soltanto quando si soddisfano (magari anche soltanto parzialmente, come ne parliamo nel punto 8) le caratteristiche professionali che il datore di lavoro sta cercando per ricoprire quel ruolo. Per cui armatevi di un buon Curriculum, colmate le lacune professionali che avete e candidatevi alle offerte di lavoro che vi interessano. Non sperate in un favore che gli altri possono farvi per trovare lavoro.
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10) Mentire, essere maleducati e comportarsi da “furbetti”:

Non li troviamo soltanto in Italia, i disonesti sono in tutto il mondo, ma per quanto riguarda il lavoro e soprattutto la ricerca di un’occupazione lavorativa, all’estero c’è più meritocrazia (come ad esempio negli Stati Uniti) ed i datori di lavoro non sopportano i “furbetti”. In Italia sempre più spesso si tende a premiare il “furbo”, bene, dimenticatevi questa mentalità quando oltrepassate i confini della nostra nazione, soprattutto se stiamo cercando lavoro in Irlanda o in altre nazioni anglosassoni.