L’Australia è tra le nazioni più “desiderata” dagli italiani che vogliono trasferirsi all’estero, ma come sempre diciamo, non tutto è oro ciò che luccica. Infatti in questo articolo vogliamo parlarvi dei cinque falsi miti da sfatare sull’Australia.

Dati ufficiali alla mano, sembra che, a parte il periodo funesto del Covid, mediamente ogni anno più di 20 mila italiani va a vivere un’esperienza di vita in Australia con il Working Holiday VISA. Essendo quindi una meta moto ambita, circolano in rete (e anche offline) tante notizie, tra cui diverse notizie non vere. Non vi preoccupate però perchè ci siamo noi che vi sveliamo tutti i falsi miti sull’Australia che dovete assolutamente sapere!

Capire dove e come trovare lavoro all’estero

I 5 falsi miti da sfatare sull’Australia

1) L’Australia è una nazione perfetta senza problemi: Il detto che il paradiso in terra non esiste, è assolutamente vero. L’Australia ha tantissimi pregi, ma allo stesso tempo ha anche i suoi difetti. Fra questi possiamo citare la sanità a pagamento, il costo delle case molto elevato, istruzione per gli stranieri molto costosa, limiti sotto l’aspetto lavorativo per chi entra col visto Working Holiday VISA o Student VISA e anche altri difetti. Conosciamo diverse persone che sono partite con l’idea di voler restare in Australia per tanti anni e che poi hanno cambiato idea perché non hanno trovato ciò che si immaginavano.

2) In Australia fa sempre caldo: Se è vero che nella parte Nord della nazione durante tutto l’anno difficilmente si scende sotto i 24 gradi (però con rischio di piogge torrenziali durante l’estate, come ad esempio nel Queensland), per quanto riguarda le città più famose come Sydney e Melbourne non si può dire lo stesso. L’inverno (ovvero Giugno, Luglio ed Agosto) è abbastanza freddo, soprattutto nella città di Melbourne che si trova in una posizione più a Sud rispetto Sydney. Ad esempio nel mese di Luglio le massime non arrivano ai 20 gradi e le minime possono anche scendere sotto i 10.

3) In Australia è tutta una vacanza: L’Australia è una delle nazioni più care al mondo. Se non si è molto benestanti bisogna trovare un lavoro per mantenersi e, se possibile, trovare un lavoro qualificato o magari svolgere dei lavori dove sia possibile fare delle ore extra per guadagnare di più. Comunque sia chi considera che l’esperienza in Australia sia soltanto una vacanza, sbaglia di grosso!

4) Lavorando nelle Farm si ottiene sicuramente un secondo visto: Bisogna fare chiarezza su questo tema. È vero che lavorando 3 mesi in alcune farm (non tutte, solo le farm accreditate) si può richiedere un secondo visto Working Holiday VISA, ma bisogna fare attenzione. Infatti le regole per richiedere il secondo WHV sono le stesse del primo, quindi non italiani non dobbiamo avere più di 36 anni e bisogna rispettare tutti gli altri requisiti di quando si richiede il primo WHV.

5) Basta trovare una ditta che voglia sponsorizzarmi per ricevere il visto lavorativo: Il Temporary Work visa (Skilled – subclass 457), che in Italia viene comunemente chiamato Visto Sponsor, è una tipologia di visto sempre più difficile da ottenere. Uno dei requisiti fondamentali è quello che un’azienda australiana sia interessata al nostro profilo, ma non è l’unico. Ad esempio dovete sapere che non tutte le professioni sono sponsorizzabili, ma solo quelle che rientrano in una certa lista che si aggiorna di anno in anno. Per questo lavoro, inoltre, dobbiamo avere anche X anni di esperienza dimostrabile. È anche richiesto un certo livello di inglese in base alla tipologia di lavoro che andrete a fare (studiare inglese è sempre importante) e anche l’azienda che ci vuole sponsorizzare deve avere certi requisiti per poter far domanda. Ricordatevi, cosa importante e fondamentale, che è assolutamente vietato entrare in Australia col visto turistico per cercare lavoro. Comunque potete trovare maggiori informazioni sul visto Skilled – subclass 457 in questo link: https://immi.homeaffairs.gov.au/visas/getting-a-visa/visa-listing/repealed-visas/temporary-work-skilled-457.