Questo imprenditore ci ha inviato una lettera dal chiaro titolo “Non assumo personale dall’Italia, l’ho fatto ed è stato un errore. Non lo farò più.”

Luca è un imprenditore italiano che gestisce un bar e caffetteria nella città di Melbourne in Australia. Tempo fa ci aveva chiesto di pubblicare un annuncio sulla sezione delle offerte di lavoro all’estero che trovate nel nostro sito. Era alla ricerca di baristi, aiuto cuochi e anche una persona diciamo in ruolo Jolly. Ovviamente abbiamo pubblicato con grande piacere il suo annuncio, sia per dargli una mano a trovare delle risorse che lo potessero aiutare, sia per fare in modo che qualcuno potesse trovare lavoro in Australia. Inoltre, cosa assolutamente non scontata, prendeva in considerazione anche persone che ancora vivevano in Italia e che ancora dovevano trasferirsi a Melbourne e in Australia. Da “qui” nasce la sua problematica.

Capire dove e come trovare lavoro all’estero

Non assumerò più persone in Australia dall’Italia

Luca ci ha da poco inviato un’email e ve la copiamo integralmente.

“Ciao Stefano, approfitto di questa email per segnalarti un fatto interessante che riguarda il comportamento dello staff italiano che avevo assunto con contratto “casual” e che era venuto direttamente dall’Italia. Ora non ricordo se erano persone assunte dal tuo sito o da altri portali, comunque sia erano persone che ancora vivevano in Italia e gli volevo dare questa fantastica opportunità di partire dall’Italia con un lavoro già in mano.

Il numero totale di persone assunte con “questa formula” erano 4. L’inizio del lavoro era previsto per il 1 febbraio 2024 e, come pattuito, loro sarebbero dovuti arrivare a Melbourne una settimana prima per sbrigare le pratiche burocratiche come ad esempio richiedere il TFN ed aprire un conto corrente.

Gold Coast 300 250

Purtroppo però ti informo che due di questi 4 ragazzi mi hanno avvisato soltanto a due giorni dalla partenza che ci avevano ripensato, che non se la sentivano più di partire e avrebbero preferito restare in Italia. Un’altra ragazza invece ha iniziato e dopo il primo giorno si è tirata indietro perchè, testuali parole “nessuno mi aveva avvisato che nei compiti dell’aiuto cuoca c’era anche quello di pulire la cucina a fine giornata”. Puoi capire il mio shock.

L’unico ragazzo che è ancora con noi ed è bravissimo è un ragazzo di 28 anni che ha già vissuto all’estero e, quindi, ha apprezzato la fortuna che ha avuto di partire con un lavoro sicuro.

Di 4 persone, 3 mi hanno totalmente deluso e ho dovuto fare i salti mortali per rimpiazzarli all’ultimo.

Evidentemente non si rendono conto di quanto siano stati fortunati visto che la stragrande maggioranza delle volte i ragazzi arrivano qui in Australia con il solo visto WHV (Working Holiday VISA) e poi cercano disperatamente un lavoro, scontrandosi con una concorrenza incredibile visto che di italiani (stranieri) qui ce ne sono tantissimi. Spesso accettano anche il lavoro in nero pur di lavorare.

Il mio staff invece è (per me ovviamente, ma non lo è per tutti) stato pagato tutto in regola, con tanto di Superannuation.

Considera pure che la ragazza che si è rifiutata di pulire la cucina non parla nemmeno inglese e dice che merita un lavoro più qualificato.

Se l’avessi saputo, avrei cercato persone già qui per evitarmi tutti questi casini, senza passare ore a dare consigli su voli aerei, sul miglior visto per la loro situazione, su dove alloggiare i primi giorni e su tante altre informazioni. Dalle mie parti si dice “dare le mele ai porci” ed è proprio così.

Quindi caro Stefano, vorrei ringraziarti per il servizio che offri e per l’aiuto costante che dai ai ragazzi italiani che vogliono vivere un’esperienza all’estero, ma sappi che purtroppo io non assumerò mai più qualcuno che ancora vive in Italia.

In Italia abbiamo questa pessima abitudine di lamentarci sempre e di non ringraziare mai. Per fortuna vivo in Australia da 14 anni e non sono quasi mai a contatto con i nostri connazionali. Questa esperienza mi ha fatto ricordare il perchè!”

E voi cosa ne pensate su questa lettera-sfogo di Luca, imprenditore italiano in Australia? Se volete esprimere la vostra opinione, sia se siete d’accordo con lui, sia se invece siete contrari, potete mandarmi un messaggio privato su Instagram. Questo è il mio account: https://www.instagram.com/viviallestero/.

Testimonianza Mery