In questo articolo ti racconteremo le 8 curiosità sulla Spagna che non sapevi, dopo aver proposto una guida completa per trasferirsi in Spagna, aver elencato i 5 settori lavorativi che offrono più lavoro in Spagna, e aver pubblicato centinaia di offerte di lavoro in Spagna, abbiamo pensato di scrivere qualcosa di curioso e divertente che riguardi questo fantastico Paese. Come dicevamo le curiosità sono 8 e riguardano i temi più svariati, dalla sua popolazione al suo inno, dai suoi confini al suo orario insomma un potpourri di notizie sulla Nazione.

Spagna dove

1. L’unico deserto d’Europa è in Spagna

​​L’unico deserto vero e proprio in Europa è Tabernas, situato nel comune omonimo, nella provincia di Almería in Andalusia. È il quinto comune più grande, situato tra le catene montuose del Filabres e dell’Alhamilla. È l’unico deserto in Europa e un magnifico esempio dell’antica interazione di processi geologici e biotici, che offre un’ampia varietà di risorse di interesse. La particolarità e la bellezza del suo paesaggio hanno attirato il mondo del cinema che, dagli anni ’60 ad oggi, ha fatto di Tabernas l’ambientazione di oltre 300 lungometraggi. Di quegli Spaghetti Western, sono sopravvissute le città del West, trasformate oggi in parchi di divertimento. È stata l’ambientazione scelta per film che sono nella memoria di tutti gli amanti del genere, come “Per un pugno di dollari”, “C’era una volta il West” e “Il buono, il brutto e il cattivo” e altri come “Cleopatra”, “Lawrence di Arabia”, “Indiana Jones” e “l’ultima crociata”.
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2. La Spagna è la quarta nazione con più siti UNESCO al mondo

Il patrimonio culturale della Spagna è uno dei più grandi al mondo. È il quarto paese con il maggior numero di beni materiali e immateriali riconosciuti dall’UNESCO e la considerazione della cultura come bene pubblico essenziale è uno degli assi principali della Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea. La Spagna, con 49 siti, è dunque il quarto paese con il maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità. La precedono Italia (58), Cina (56) e Germania (51). Castilla y León è la regione al mondo con il maggior patrimonio culturale e ogni 18 aprile si celebra la Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti. Infine dobbiamo menzionare Las Fallas dichiarate recentemente Patrimonio immateriale dall’Unesco: nel 2016 le feste Valenciane, si sono infatti aggiudicate questo ambito premio, se volete sapere di piú a riguardo non  perdetevi “Las Fallas di Valencia” il nostro approfondimento completamente dedicato a queste celebrazioni.
Testimonianza Mery

3. In Spagna si trova il ristorante più antico al mondo

Il ristorante più antico del mondo per fama popolare, perché relativamente dimostrabile e perché anche il Guinness World Records lo distingue come il più antico del mondo, è il ristorante Botín, conosciuto anche come Casa Botín o Sobrino de Botín, si trova a Madrid. Quest’ultimo è uno dei nomi che aveva in passato e che si legge ancora oggi sull’insegna che ne riempie la facciata. Il 1725 fu l’anno della sua fondazione, come testimonia una lapide con il numero inciso proprio all’ingresso. Fu in quel periodo che un uomo di nome Jean Botín e sua moglie aprirono una locanda con forno a legna in un edificio in calle Cuchilleros 17 a Madrid. La particolarità di questo locale era che la cucina poteva essere usata dagli ospiti per preparare il cibo che acquistavano nelle vicinanze. I commercianti dell’epoca non vedevano di buon occhio gli esercizi con servizio di ristorazione e questa opzione era comune. Se sei interessato alla storia della gastronomia spagnola o alla spagna in generale e stai pensando di trasferirti, questo è il nostro servizio che vi aiuta a capire quale città spagnola possa fare di più al vostro caso e come organizzare il trasferimento.

4. Curiosità sul fuso orario

All’inizio del XX secolo in Spagna esistevano tanti fusi orari quante erano le province, poiché l’ora veniva fissata dal sole, una realtà che provocava ritardi fino a 42 minuti tra una zona e l’altra. Lo sviluppo della ferrovia, il dover conoscere l’ora per evitare collisioni nella circolazione dei treni, ha portato alla necessità di unificare gli orari. Fu così che nel luglio del 1900, la regina Maria Cristina d’Asburgo-Lorena, seguendo il meridiano di Greenwich unificò l’orario spagnolo. Nel 1942, il governo franchista decise che la Spagna avrebbe adottato la stessa ora della Germania nazista e dei paesi dell’Europa centrale, decisione che da allora fu più modificata, e negli anni ‘70 in Spagna e nel resto d’Europa venne ripristinata l’ora legale a causa della crisi petrolifera.
Tr a Valencia con la famiglia MFEE Bannerino

5. L’inno Nazionale spagnolo

L’inno spagnolo è uno dei tre al mondo senza testo insieme a Bosnia Erzegovina e San Marino. Nonostante questo inno abbia più di 250 anni di storia e numerosi tentativi di stabilire un testo ufficiale, non hanno ancora una composizione concordata. Pertanto, la mancanza di testo risiede principalmente nella difficoltà di produrre una versione approvata da tutte le comunità autonome. Il governo mostrò il suo interesse nel trovare una nuova versione dell’inno nazionale nel 1870, ma i suoi tentativi furono inefficaci. Il concorso organizzato per trovare quello che sarebbe stato il nuovo simbolo della Spagna ebbe scarso successo e nessuna delle marce presentate ebbe successo. Qualcosa di simile accadde nel 2007, quando il Comitato Olimpico Spagnolo (COE) organizzò un concorso per trovare un compositore. Anche se in questa occasione ci fu un vincitore, la realtà è che la versione non ebbe successo tra gli spagnoli, che preferirono che l’inno rimanesse come lo conoscevano.
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6. La più grande comunità LGBTQ+

Sopra Francia, Germania, Italia e Olanda, la Spagna supera i grandi paesi in termini di uguaglianza e rispetto per la comunità LGTBQ+. Lo indica la principale classifica europea del gruppo: la Rainbow list, stilata da ILGA-Europe, l’Associazione Internazionale Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans e Intersex d’Europa. L’indice ci colloca al settimo posto per “rispetto dei diritti umani e piena uguaglianza”, in linea con il Portogallo e solo dietro a paesi come Malta, Belgio e Lussemburgo. La classifica internazionale misura sei categorie: uguaglianza e non discriminazione, politiche familiari, crimini e crimini d’odio, riconoscimento giuridico del genere e dell’integrità fisica, spazio occupato nella società civile e politiche di asilo. La comoda posizione spagnola conferma, come gli esperti, che la Spagna, il quarto paese al mondo in cui è stato approvato il matrimonio omosessuale, gioca in Prima Divisione sulla mappa dell’arcobaleno europeo.
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7. È l’unica nazione europea a confinare con una nazione africana

È uno dei confini internazionali più piccoli del mondo e circonda tre quadrati di sovranità dei possedimenti spagnoli nel Nord Africa: La più grande (9,6 km) separa la provincia di Nador dalla città autonoma di Melilla; la seconda per estensione (6,3 km) che separa la provincia di Castillejos dalla città autonoma di Ceuta; il più piccolo separa la località di Vélez del Peñón de Vélez de la Gomera. Questo possedimento spagnolo è un’antica isola che dal 1930 (a causa di un terremoto) è collegata alla terraferma da una striscia di sabbia e il cui confine è lungo solo 85 m. Sui tre confini è installata una doppia recinzione di confine (una recinzione di 10 metri, di proprietà della Spagna, e una seconda recinzione di 2 metri, di proprietà del Marocco) per prevenire l’immigrazione clandestina e il contrabbando commerciale verso la Spagna e l’Unione Europea. Esistono diversi valichi di frontiera, tra cui spiccano quello di Beni Enzar, a Melilla, e quello di El Tarajal, a Ceuta. Questi due passaggi sono gli unici che restano aperti 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.
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8. È la seconda nazione al mondo con l’aspettativa di vita più lunga

La Spagna è al secondo posto tra i paesi con la più alta aspettativa di vita, con una cifra che raggiunge gli 83,6 anni. A guidare la classifica è il Giappone, con una media di 84,4 anni. L’aspettativa di vita, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE), è il “numero medio di anni che una persona di una data età si aspetterebbe di continuare a vivere se il modello di mortalità specifico per età attualmente osservato fosse mantenuto”. Nei paesi occidentali, l’aspettativa di vita ha registrato notevoli progressi, in gran parte guidati dai progressi medici e tecnologici. Ciò è dovuto anche ai molteplici cambiamenti nelle abitudini alimentari e nello stile di vita della società, al miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari e al miglioramento dell’istruzione. In questo modo l’indicatore risulta più elevato sia tra le donne che tra gli uomini, e la differenza tra i due è diminuita negli ultimi anni. Se soprattutto questa curiosità delle 8 che vi abbiamo raccontato vi interessa, allora date un’occhiata a tutte le ultime offerte di lavoro in Spagna