Abbiamo mollato tutto per girare il mondo in van
Cosa pensano i vostri cari e gli amici di questo vostro progetto?
Per fortuna abbiamo potuto contare da sempre e da subito sul sopporto morale di amici e parenti. Sono tutti fan sfegatati della nostra impresa, i nostri primi sostenitori. Genitori, sorelle, cugini, zii, nonne, amici di una vita. Hanno creduto in noi e hanno parlato di noi a loro volta con altri amici e colleghi e ci hanno pubblicizzato con l’entusiasmo tipico di chi ti vuole bene incondizionatamente. Hanno condiviso i nostri post, hanno viaggiato con noi attraverso i nostri racconti e le nostre foto.
Io (Sandra) prima di partire ero istruttrice di minibasket a La Spezia, e avevamo un esercito di followers anche tra i genitori dei bambini che allenavo, una bellissima soddisfazione. Durante il viaggio spesso sentivamo i nostri amici su WhatsApp, a volte ci perdevamo in video chiamate infinite raccontando le ultime avventure (o disavventure) del viaggio e facendoci raccontare le ultime novità della vita italiana ma soprattutto spezzina.
Siamo fortunati ad aver avuto tante persone “dalla nostra parte”, senza trovare titubanze o perplessità. Solo un po’ di preoccupazione da parte delle mamme, alle quali non abbiamo raccontato di esserci ribaltati su un fianco con djambo fino a quando non siamo tornati in Italia. Se glielo avessimo detto prima di tornare si sarebbero preoccupate troppo e inutilmente. Infatti ne siamo usciti miracolosamente illesi, siamo stati davvero fortunati.
Avete un episodio che più ricordate con piacere del vostro viaggio?
Vedere l’aurora boreale è l’esperienza che più ci è rimasta nel cuore. Il viaggio è stato progettato in funzione di questo fenomeno naturale. Volevamo vederla da tanto tempo, e siamo riusciti a organizzare il viaggio per poter arrivare in Norvegia, nelle isole Lofoten, in tempo per gli ultimi periodi in cui è possibile vederla potente e in tutto il suo splendore. Siamo stati anche particolarmente fortunati perché solo la seconda sera in cui eravamo alle Lofoten, la natura ci ha regalato uno spettacolo incredibile. In cielo è spuntata quella che sembrava inizialmente una piccola nuvoletta verdastra, che pian piano ha iniziato a espandersi sempre di più fino a che non è “esplosa” diventando così grande da occupare tutto il cielo da noi visibile. Non sapevamo dove guardare né dove puntare la macchina fotografica, era tutta intorno a noi. L’aurora boreale, le luci del nord. Se non le vedi non ci credi, danzavano, in tantissime sfumature di colori. Quella sera non la dimenticheremo mai, la sera in cui à – 15 gradi abbiamo visto la nostra prima aurora, e non curanti del freddo abbiamo passato 3 ore su una spiaggia innevata ad ammirare il lento progredire di una magia, tutta “made in nature”.
Grazie mille ragazzi per il tempo che ci avete dedicato rispondendo a queste domande! Buon viaggio e buona fortuna col vostro progetto. Potete seguire Sandra e Jamie al loro account Instagram.

















