È facile innamorarsi di Valencia. Con i suoi poco più di 800.000 abitanti offre tutti i vantaggi di una grande città. Fondata nel 138 a.C. dal console Decimo Giunio ​​​​Bruto come Valentia Edetanorum, la Città del Turia è luminosa, accessibile e accogliente, ma allo stesso tempo è una città cosmopolita che propone un’offerta culturale in cui trovano posto sia le espressioni più all’avanguardia che le tradizioni più radicate. Se ti chiedi se Valencia sia un buon posto in cui vivere, continua a leggere, poiché qualsiasi decisione che riguardi una questione così importante deve essere presa con attenzione e basata su un’analisi dettagliata. Ecco perché abbiamo deciso di elencarvi quelli che sono, a nostro parere, i 10 lati positivi del vivere a Valencia.

E se dopo solo poche parole, vi siete già innamorati di questa cittá, contate su di noi per ricevere un aiuto a trasferirsi a Valencia.

1.La rete infinita di piste ciclabili

La mobilità urbana è il nostro primo argomento da trattare riguardo ai lati positivi di vivere a Valencia. Greenpeace ha assegnato il primato di essere la seconda città in Spagna nella classifica delle città con la migliore mobilità sostenibile. Queste piste ciclabili, portano davvero ovunque, comprendono infatti tutti i quartieri e permettono anche di raggiungere le spiagge piú lontane della riserva naturale. In alcuni tratti della sua rete di quasi 170 chilometri, vengono contati circa 7.000 veicoli al giorno e l’utilizzo di questo mezzo di trasporto sostenibile è aumentato del 21% nell’ultimo anno. Secondo i calcoli del Dipartimento della Mobilità Sostenibile, ogni chilometro di pista ciclabile rappresenta un risparmio energetico dello 0,214%.

2.Una città verde

Parchi come Cabecera, Central o l’antico letto del fiume Turia, giardini come Monforte, Viveros o Botánico e paesaggi naturali come El Saler o La Albufera fanno di Valencia una città verde e sostenibile, che abbraccia la natura e che detiene anche il titolo di Capitale europea del turismo intelligente 2022 e Capitale verde 2024. Una città ideale per praticare sport all’aria aperta, con numerose infrastrutture e attività che incoraggiano l’attività fisica e uno stile di vita sano. Infine va detto che in ogni quartiere anche il piú periferico, sono presenti parchi giochi per bambini, si tratta di piccoli o medi spazi, sempre recintati e in sicurezza in cui sono presenti altalene, scivoli, casette e quant’altro.  

3.Supermercati e farmacie in ogni dove 

Se c’è una cosa che non manca in cittá sono i supermercati e le farmacie.  Mai come durante la Pandemia ce ne siamo accorti, abbiamo infatti avuto il privilegio di non dover mai affrontare ore di coda per poter accedere ai supermercati e questo proprio perché , in ogni quartiere della città, ce ne sono almeno 2 o addirittura 3. Immancabili le due catene locali, Consum e Mercadona, ma la presenza dei nuovi punti charter o discount aumentano il numero del servizio. Vanno citati anche gli ultimi arrivati come Lidl e Aldi, sicuramente meno presenti, ma in grande aumento sul suolo valenciano. Non fanno differenza le farmacie, il comune valenciano vanta un servizio ottimale di almeno 3 farmacie per quartiere con una di turno notturno garantito 7 giorni su 7. Concludiamo cosí il nostro terzo punto sui lati positivi di vivere a Valencia e siamo sicuri che molti di voi siano giá convinti di volersi trasferire qui, per cui siamo certi che possiate trovare oppotunitá interessanti nella nostra guida trovare lavoro per chi parla italiano a Valencia

Tr a Valencia con la famiglia MFEE Bannerino

4.Un clima fantastico

Con una temperatura media annuale di 17ºC e inverni in cui la minima di solito non scende sotto i 10ºC, le scarse piogge e soprattutto le 2.696 ore di luce all’anno, rendono Valencia una destinazione perfetta in qualsiasi momento e, ovviamente, un luogo ideale in cui vivere. Le spiagge di La Malvarrosa, Pinedo o El Saler sono un frequente punto di incontro per i cittadini, indipendentemente dalla stagione dell’anno. In poche città ci si può vantare di fare un bagno al mare nel mese di novembre o godersi un giro in barca al sole a metà febbraio. È questo clima che definisce anche il carattere dei valenciani, che si rivelano sempre dei padroni di casa calorosi per i visitatori.

5.Una Cittá cosmopolita

Lontani da centralismi e localismi, quello che caratterizza i valenciani è che sono persone aperte, nel senso più ampio del termine. Si sentono a proprio agio con tutti, da qualunque parte provengano. Sono a favore di un’integrazione intelligente che permette e obbliga qualsiasi bambino ad andare a scuola favorendone l’inserimento. L’ormai famosissima Universitá di Valencia ospita da decenni centinaia di studenti erasmus provenienti da tutta europa e il turismo, sempre crescente, ha abituato il valenciano al confronto con lo straniero. Inoltre é molto facile adattarsi allo stile di vita valenciano: non sorprende che molti stranieri affermino di sentirsi “a casa”. L’attività sociale della città è in continua effervescenza, ma è sempre varia e accogliente, con proposte per tutti i gusti.

Spagna dove

6.L’aeroporto internazionale della Cittá

Prima di fornirvi i dati ufficiali sulla funzionalitá dell’aeroporto valenciano, vogliamo soffermarci sulla sua ubicazione: a pochi km dal centro della cittá non solo è servitissimo da bus e navette, ma la linea metropolitana arriva fino alle entrate dei check-in! All’aeroporto di Valencia ci sono attualmente quasi 70 destinazioni, come si può vedere sul sito web di Aena. Di tutte, quindici sono in territorio spagnolo (A Coruña, Asturie, Barcellona, ​​​​Bilbao, Gran Canaria, Ibiza, Lanzarote, Madrid, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Santiago de Compostela, Siviglia e Tenerife). Il resto corrisponde a voli internazionali. Oltre a offrire un servizio 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana, l’aeroporto di Manises dispone di 22 gate di imbarco, 11 caroselli bagagli, 62 banchi check-in, 7 ristoranti e caffetterie (2.002 metri quadrati in totale) e altri 7 negozi più duty free (per un totale di 1.177 metri quadrati). Infine il parcheggio dell’aeroporto è stato considerato uno dei più efficienti ed economici di tutta Spagna. Una settimana nel parcheggio costa solo 50 euro (35 nel parcheggio a lunga percorrenza).

7.Tutti i giorni a mangiar fuori 

Per quanto l’inflazione e la crescita della popolazione residente e non abbiano influito sull’aumento generale dei prezzi, va considerato che uscire a mangiar fuori a Valencia, rimane un’opzione accessibile a tutte le tasche. Per spiegare questo fenomeno possiamo iniziare partendo dalla colazione, i Valenciani sono soliti svegliarsi con un succo di arancia spremuta, un caffè e una tostada ovvero una fetta di pane abbrustolito con sopra qualcosa (pomodoro, marmellata, olio e sale, prosciutto ecc). Il costo della loro colazione si aggira intorno ai 2€ nei posti piú popolari e si alza ai 6€ nelle catene e nei bar esclusivi della cittá. Durante tarda mattinata si concedono poi un buon almuerzo, che consiste quasi in un pasto: enormi panini imbottiti con salumi, uova, formaggi e quant’altro accompagnati dalle immancabili olive e arachidi (olivas y cacaos), caffè e bibita inclusi. Il costo medio di un almuerzo valenciano è di circa 6,5€, ma si può optare per un medio almerzo e pagarne solo 4. Arriviamo dunque al pasto centrale del giorno, il pranzo, anche qui ci si púo sbizzarrire, l’offerta tradizionale tratta un menù fisso (menu del dia) composto da antipasto (entrante) piatto unico (primer plato) e dolce o caffè, sempre inclusa una bibita. La maggior parte dei  bar e ristoranti che offrono il menù del dia applicano un prezzo che oscilla tra i 10 e i 13€. Prima di cenare i Valenciani sono soliti incontrarsi per un Tapeo si tratta di un ricco aperitivo composto dalle famose Tapas e accompagnato solitamente da Birra e da bevande alcoliche. Spesso e volentieri questo aperitivo si converte in cena, ma questo ormai succede anche da noi. I prezzi delle tapas oscilla tra i 2 e i 6 euro a porzione dipendendo da quello che si sceglie. E a proposito di tradizioni valenciane, avete mai provato l’agua de Valencia? la storica e tradizionale bibita valenciana adatta ad aperitivi e pre cena.

Testimonianza Mery

8.Una posizione privilegiata

La Comunità Valenciana ha una situazione geostrategica privilegiata, al centro dell’arco del Mediterraneo occidentale. Ciò consente un rapido accesso sia al mercato nazionale che a quello europeo e ne fa un vero hub logistico nel sud Europa. Dispone di ottimi collegamenti con un’ampia rete di autostrade e ferrovie di qualità che la collegano velocemente alla capitale Madrid e alla importantissima Barcellona. E non solo, l’accessibilitá al resto della regione, a punti importanti come Alicante, Benidorm e le colline di  Teruel, rendono Valencia un posto ideale per chiunque voglia viaggiare o debba spostarsi comodamente e agilmente.

9.La sicurezza

Se vuoi sapere qual è il grado di sicurezza di Valencia, puoi stare tranquillo: è una delle città al mondo con il tasso di criminalità più basso davanti a posti come Rotterdam o Sydney. La sicurezza è uno dei fattori più apprezzati da qualsiasi cittadino, qualunque sia la sua origine. Valencia è posizionata come una città molto sicura e apprezzata come tale dagli espatriati, poiché ha un basso tasso di criminalità e puoi passeggiare per le sue strade con la massima tranquillità in qualsiasi momento della giornata. Il suo stile di vita rilassato e la natura dei suoi cittadini trasmettono quiete e calma, facendo sentire ai suoi abitanti che qui non può succedere niente di male.

10.Alta qualitá della vita

Secondo la classifica, Valencia è al primo posto su 50 nell’Expat City Ranking 2022, nonché al primo posto nell’indice di qualità della vita. L’ampia gamma e l’adattabilità dei servizi della città rendono il suo costo della vita accessibile a tutti i suoi residenti, grazie alla sua rete di trasporti pubblici a prezzi accessibili, al facile accesso a un’offerta gastronomica di qualità o alle opzioni per il tempo libero adatte a tutte le tasche. Ci sono molte ragioni per cui Valencia è la migliore città del mondo in cui vivere, ma c’è solo un modo per scoprirle. Vivendola, assaporandola e girandola.