Voglio lasciare tutto e partire, ho voglia di cambiare aria e di spiccare il volo! Ma cavoli, quanto è difficile! Quando l’idea di partire è lontana o addirittura un miraggio, tutto è bello, tutto è easy, tutto è un sogno. Poi quando la partenza si avvicina tutto si fa più duro, le idee si intrecciano ed i bastoni si tuffano fra le tue ruote.

Voglio lasciare tutto e cambiare vita

La voglia di cambiare vita non mi è mai mancata, sicuramente quello che più mi è mancato è il coraggio di mettere in pratica tutta la teoria che ho accumulato in questi anni nella mia testa. Proprio ora che ero arrivata a buon punto per “buttarmi”, grazie anche all’aiuto dei pacchetti trasferimento creati da Viviallestero.com, mi si viene a creare la situazione che vi spiego qui di seguito:

Ragazza impaurita, sola, che se ne vuole andare contro l’opinione di tutti, spinta dal solo fatto che non possa passare gli anni dentro casa senza lavoro. Ad un certo punto quando la spinta stava prendendo definitivamente il sopravvento sulla paura di partire…arriva una telefonata.

È mia cugina (la chiamo cugina, ma in realtà è una parente alla lontana a cui sono molto affezionata). Mi comunica di essere incinta e quindi ha bisogno di una mano al negozio che gestisce. “Giulia, ti andrebbe di prendere il mio posto durante la mia maternità? Sarebbe un contratto di 6 mesi per iniziare e poi chissà…”

Potete immaginare la mia crisi. Ancora non l’ho detto a mia madre e a mia nonna. Loro farebbero salti di gioia ed a volte penso di essere una pazza a non farli anch’io. Ma sto per compiere 29 anni, finirei il lavoro a 30 anni compiuti. Non avrei nessuna esperienza in campo internazionale e continuerei a vivere con la mia famiglia (nella mia zona è difficile trovare gente per condividere casa, e nessuna ti affitta per così pochi mesi).

 

Non so se vi è mai capitato, ma mi sembra di aver ricevuto una proposta che si potrebbe trasformare in una trappola, una bella trappola, ma sempre di trappola si tratta.

 

Questa telefonata mi ha completamente stravolto come uno tsunami, perchè è un lavoro che non voglio fare, ma è pur sempre un lavoro. Inoltre se prima la mia idea di “buttarmi” e trasferirmi all’estero non era vista di buon occhio dalle persone che mi stanno vicine, figuriamoci ora che ho anche una proposta lavorativa.

Mi viene da piangere. Non mi sono mai sentita appoggiata, mai capita e oggi ancora di meno. Mai avrei pensato che un’offerta di lavoro mi avrebbe messo così in difficoltà.