Che dire ragazzi, passato lo stato di agitazione per prendere la decisione di andare in Australia o meno, ne vengono altri. Tipo: Ma sarò all’altezza di comprendere tutto? E se al lavoro non mi confermano perchè non sarò in grado di svolgere la mia mansione? E se non mi trovo bene, che faccio? Cavoli, se sbaglio mossa perdo tutti i risparmi di un anno che ho messo da parte, per partire! E se i soldi non sono abbastanza?…una lista infinita di paranoie incollate addosso, come quando ti si incolla la ceretta tra le dita e devi lavarti, tre o quattro volte per mandarla via.

Diciamo che questo stato di “leggera agonia” è arrivato oggi, e calcolando i tempi di smaltimento “ansia pre-partenza”, questo significa che durerà almeno qualche giorno.

Mia madre ha paura che me ne vada in Australia

Nel frattempo mia madre è entrata in competizione con tutti i grandi registi mondiali così, simpaticamente, riduce le mie paranoie raccontandomi tutte le disgrazie che potranno accadermi lungo un viaggio. Ne sono sicura, se avesse svolto l’attività di regista, il Nobel era suo!!!

Ma magari avesse fatto la regista, avrebbe riversato tutta la sua arguta fantasia nei film ed io a quest’ora mi sarei trovata chissà dove. Magari ad Hollywood, scansandomi la crisi italiana, le notti insonni a pensare quale scelta prendere, l’ansia per “quello e per l’altro”, l’ansia del serial killer che ti potrebbe seguire fino a casa in un Paese che non conosci, l’ansia dei kg che prenderai, l’ansia della valigia, insomma: UN MARE DI ANSIA!…E purtroppo tutto questo non finirà così, tra un Natale e un Capodanno. Tutto questo finirà quando metterò piede là, sulla terra dei canguri, e allora inizio a contare i giorni che mi separano dal lungo viaggio mettendo le croci sul calendario su ogni giorno finito.

Viviallestero.com regala idee, alternative, esperienze, ma il coraggio di scrollarti tutto di dosso quella la devi avere tu! Buona gestione ansiosa a tutti!

A presto ragazzi.

Roberta Sanfilippo