È arrivato il nostro momento, è arrivato il momento di volare verso l’Australia. Ore 7.00 del mattino e la sveglia suona. Stranamente il mio ragazzo ci mette un secondo ad alzarsi in piedi e ad essere operativo (sarà forse il primo segnale dell’inizio di una nuova vita???).

Il nostro volo verso l’Australia

Ok, in casa tutto a posto? In valigia c’è tutto? Cosa manca ancora? Direi niente, siamo pronti al trasferimento a Sydney come coppia. Un nostro amico ci accompagna all’aeroporto e da lì tutto fila liscio come l’olio: check in sbrigato in un quarto d’ora, colazione ed imbarco! Non mi spaventa neppure il decollo né l’atterraggio perchè io SO che arriveremo in Australia.

Non ho paura, non sono tesa ed agitata, sono consapevole che sto andando incontro al mio destino. Il volo che dire, non poteva non essere da meno di come ce lo aspettavamo, d’altronde Emirates non è propriamente una compagnia low cost, per cui: sedile comodo, films ultime uscite anche in lingua italiana, videogiochi e tutto ciò di cui un passeggero ha bisogno!

Iniziamo con il tratto Milano Malpensa – Dubai ed è tutto in perfetto orario, arriviamo a Dubai, scalo di 3 ore e mezza circa e di nuovo ci imbarchiamo per altre 6 ore di volo per Bangkok. Una volta arrivati siamo indecisi se cambiare i soldi subito in aeroporto oppure aspettare e decidiamo di aspettare, prendiamo un taxi pagato una esorbità con carta di credito rispetto ad i prezzi che ci sono qua ed arriviamo all’hotel. La camera è super, ma appena usciamo sorge subito il problema di non aver cambiato i soldi in aereoporto, perchè nella zona circostante non ci sono né banche né uffici di cambio. Chiediamo informazioni al guardiano di un hotel, ma non parla bene inglese e non riesce a capirci, subito dopo fermiamo una ragaza thai, vestita bene, che si rivela molto gentile e ci spiega dove trovare una banca. QUI LA PRIMA PIACEVOLE SORPRESA: questa ragazza ci regala 100 bath per raggiungere con il treno l’ufficio di cambio! 100 bath non sono niente, sono 2,50 €, ma la domanda che mi frulla per la testa è: chi mai in Italia avrebbe regalato a due turisti in difficoltà anche solo un centesimo di Euro??? Spiace ammetterlo, ma nessuno o forse una percentuale bassissima.

Ed iniziamo a sfatare alcuni miti… Bangkok per l’esperianza che ho vissuto non è affatto una città pericolosa, non c’è bisogno di chiamare il taxi dall’hotel così loro sanno chi ci porta in giro, come mi è stato detto; la città è enorme, ma con una cartina alla mano si riesce a capire i punti da visitare e dove ci si trova. Ed ora il secondo mito da sfatare: ho sempre pensato che chi mi dicesse che Bangkok fosse una città da visitare da single soprattutto per gli uomini, fosse un ignorante, invece, mi devo ricredere.

Specifichiamo, ci sono ragazzi e ragazzi, ma se non vai con la persona giusto salta subito all’occhio cosa interessa ad i maschietti: Il sesso. E qui c’è ovunque. È palpabile ad ogni passo che percorri per strada, lo incontri metro dopo metro…

Ma lasciando perdere la Thailandia, il giorno dopo partiamo alla volta dell’Australia. Il volo è molto comodo, con la compagnia Thai e, devo ammettere, mi sono stupita dell’ottima qualità che mi è stata offerta. La mia paura, anzi dovrei dire le mie paure, sono alle spalle.

Atterriamo quindi all’aeroporto di Sydney, passiamo i controlli, mostriamo il nostro Working Holiday VISA che abbiamo stampato, ci facciamo mettere un bel timbro sul passaporto ed il gioco è fatto!

Appena fuori dall’aeroporto capisco quanto sia enorme questa città…siamo gasatissimi!!!

Bene ragazzi, la nostra “nuova” vita è ufficialmente iniziata!