Voglio iniziare questo mio nuovo post con un ringraziamento speciale a voi tutti lettori di Viviallestero.com. Non sapete che spinta mi state dando con i vostri commenti e leggere che molti di voi mi capiscono e si trovano in una situazione molto simile mi tranquillizza.

Nel post precedente parlavo di una spinta per prendere il toro per le corna, quindi ho deciso di mettere dei paletti al mio progetto. Entro la fine di Aprile devo decidere la destinazione e partire. Altri 2 mesi di tempo, non di più. In questi due mesi mi dedicherò allo studio, mi sono già iscritta al progetto Skype di Viviallestero.com (se non fosse per loro sarei ancora lontana anni luce dalla partenza) e sto passando ore su vari forum e siti per la ricerca del lavoro, voglio capire dove mi convenga di più andare.

Vivere allesteroHo già deciso di scartare Londra. (ma come, fino a poco tempo fa eri quasi sicura di volerci andare!?!?!) Lo so, ma ho capito di non essere pronta per una città cosi competitiva, non ho ancora l’esperienza e le capacità giuste per sfondare in questa metropoli già piena di italiani. Sto pensando più all’Irlanda, leggendo gli articoli di Viviallestero.com e altri forum, vedo che chi vive a Dublino e Cork dice che di lavoro ancora se ne trova, e non molta gente voglia andarci più…potrebbe essere una svolta.

In questi due mesi dovrò affrontare anche un altro scoglio, cioè quello di dirlo ufficialmente a mia madre e a mia nonna (le donne con cui sono cresciuta). Non sarà assolutamente facile. Dopo averglielo comunicato, il peso sulle mie spalle sarà ancora di più .

Non mi sento serena, lo ammetto. Sono circondata da persone che al massimo sono andate all’estero qualche giorno per vacanza, che hanno sempre condotto una vita classica. Loro non mi capiscono. Sto affrontando due battaglie: quella di migliorare la mia vita e quella di far capire agli altri che questa mia scelta non è un capriccio, non è una perdita di tempo. E ad essere sincera, al momento è la seconda battaglia a spaventarmi di più.

Ho capito di essere una persona fragile, crearmi un futuro decente vuol dire sfidare il mio futuro…e mi sento molto piccola.