Abbiamo il piacere di parlare con Simona, un’italiana che lavora girando il mondo. L’idea di lavorare mentre si viaggia è un’idea ancora poco radicata in Italia.
Ancora oggi per molti italiani l’idea di lavorare viaggiando è un qualcosa che si ricollega a lavori di minore importanza come quelli di networking o vendite (a volte anche piramidali) che ti permettono di guadagnare poco. Vista però l’importanza di questo nuovo modo di vivere e lavorare abbiamo deciso di dedicargli una nuova sezione.
Intervisteremo italiani che già lavorano in questo modo e cercheremo di dare più informazioni possibili. Nella prima intervista parliamo con Simona Camporesi, editor e ghostwriter che attualmente lavora dalla Thailandia, ma che in passato ha già vissuto in diverse nazioni del mondo. Leggiamo ed ascoltiamo la sua intervista per Viviallestero.com.
Simona, italiana che lavora girando il mondo
Ho viaggiato meno di altri nomadi digitali. Chiang Mai in Thailandia è stata la prima destinazione, poi il Vietnam, il Borneo Malese (che amo), la nostra Sicilia, gli Appennini e le Isole canarie, dove passo la maggior parte del tempo. La cosa che più mi piace è la possibilità veramente di lavorare ovunque tu sia.
Come scegli e come progetti le nuove destinazioni dove trasferirti?
Le destinazioni le scelgo soprattutto in base ai miei desideri, ad esempio in Thailandia vengo spesso per fare ritiri di meditazione. Per le altre destinazioni cerco di informarmi, soprattutto online. Ovviamente il modo di viaggiare cambia, devo organizzarmi e informarmi molto di più rispetto a prima quando viaggiavo solo per piacere.














