Questo inverno 1 azienda italiana su 3 rischierà di fallire. Abbiamo sempre saputo che la pandemia causata dal Covid-19 avrebbe portato una crisi senza precedenti e che i risultati non si sarebbero visti prima della fine dell’estate. La stima della diminuzione del PIL italiano supera il -10% nel 2020 e ciò che non aiuterà sarà il fatto che questa crisi non riguarderà soltanto la nostra nazione, ma sarà una crisi internazionale. Leggiamo bene i dati di questa crisi.

 

Questo inverno 1 azienda italiana su 3 rischierà di fallire

I dati sono stati rilasciati da Coface (assicurazione dei crediti commerciali alle imprese private) che ha studiato gli effetti che la crisi economica produrrà alle nostre economie. I paesi più colpiti saranno proprio l’Italia (37% delle aziende italiane sono a rischio fallimento), il Regno Unito (37%) e Paesi Bassi (36%). La situazione della nostra nazione viene considerata più grave rispetto a quella delle altre due perché nel 2021 è prevista una miglior ripresa del Regno Unito e Olanda rispetto a quella dell’Italia.

Diversa sarà la situazione in Germania che, grazie all’immediato intervento varato dal Governo Merkel, vedrà “soltanto” la chiusura del 12% delle aziende nazionali. Tra i “migliori”, ovvero la Germania, ed i “peggiori”, ovvero noi ed il Regno Unito, troviamo la Francia che prevede un inferiore dato in termini di fallimenti nell’anno corrente (21%) e la Spagna (22%).

 

I settori industriali che subiranno di più le conseguenze della crisi mondiale saranno quelli del turismo, del Food&Beverage, dei trasporti, del tessile, della moda e delle aziende aziende “giovani” in generale.

 

 

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