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Le persone che abbiamo aiutato: Roberta e Mario

Un pomeriggio di qualche mese fa mi contatta Mario su Facebook spiegandomi che sia lui che Roberta sono rimasti senza lavoro e vorrebbero trovare qualcosa all’estero. Per questo motivo decidono di affidarsi al mio aiuto ed alla mia consulenza.

Le persone che abbiamo aiutato: Michela in Thailandia

Michela è una ragazza che ama viaggiare. Dopo aver fatto l’Erasmus a Madrid, svolge un progetto a New York e poi va a lavorare a Londra. Alla fine di queste esperienze all’estero decide di far rientro in Italia e torna a vivere con i suoi genitori.

Le persone che abbiamo aiutato: Chiara in Sud Africa

Chiara è una giovane italiana che non riesce a realizzarsi in Italia e che quindi decide di prendere in considerazione l’idea di trasferirsi all’estero. Comincia quindi a cercare informazioni e consigli online e fra i primi risultati trova…

Le persone che abbiamo aiutato: Fabio in Scozia

Con immenso piacere vi racconto la storia di Fabio. Fabio è un ragazzo di Genova, era senza lavoro, conviveva con la sua ragazza la quale era incinta di qualche mese. Non poteva più sopportare la situazione di disoccupato in Italia, per cui prende la decisione di contattarmi per farsi aiutare a trasferirsi all’estero.

Le persone che abbiamo aiutato: Lucia a Malta

Lucia è una giovane madre veneta, vive con suo marito e suo figlio di 11 anni sui Monti Berici (VI), perde il lavoro perchè l’azienda si trasferisce all’estero e cerca lavoro ma in Italia  non trova lavoro. Da mesi seguiva il blog di Stefano Viviallestero.com e matura l’idea di cercare  lavoro all’estero, da tempo hanno perso ogni sogno, e non vedeva un futuro nemmeno per suo figlio.

Le persone che abbiamo aiutato: Roberta in Australia

Roberta è una ragazza siciliana, precisamente della bellissima città di Sciacca. Sin dagli anni della scuola superiore capisce che questa cittadina gli sta stretta. Vuole viaggiare, conoscere il mondo e, soprattutto, rendersi indipendente…

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Mediatore Culturale

A seguito dell’esplosione dei movimenti migratori, i servizi di mediazione linguistica e culturale proliferano in tutto il territorio continentale. Gli interventi di mediazione culturale sono indispensabili per facilitare, orientare e guidare gli immigrati...

ICOTEA: Corso di lingua italiana – Advanced Level

Nel corso della seconda edizione degli Stati Generali della lingua italiana, svoltasi il 17 e 18 ottobre 2016 a Firenze, si sono approfonditi i temi della promozione linguistica e culturale all’estero, con particolare attenzione al ruolo del mondo dell’impresa e delle produzioni creative del Made in Italy.

In tale occasione è stato confermato che nella classifica delle lingue più studiate al mondo troviamo al primo posto l’inglese, al secondo lo spagnolo, al terzo il francese e al quarto l’italiano. Il rating è lunghissimo, ma la posizione dell’idioma di Dante, che supera il cinese e il tedesco, è una notizia clamorosa per i non addetti ai lavori, un trionfo inaspettato.

L’apprendimento ti segue ovunque

Il Master ICOTEA Metodologie Didattiche, Digitali e Nuovi Ambienti di Apprendimento – monte ore 1500 – durata 12 mesi – 60 CFU/20CFP affronta tecniche, strumenti e materiali utili a rendere più efficace e naturale il processo di apprendimento, tenendo conto delle trasformazioni determinate dall’introduzione delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) e della nascita di nuovi ambienti di apprendimento.

Gli italiani che vivono all’estero ne possono fruire con profitto e comodità. Infatti, se è loro intenzione ritornare in Italia, i crediti formativi universitari nonché quelli professionali che il Master fa conseguire sono preziosi ai fini occupazionali, per concorsi, come docenti nelle scuole pubbliche e private, ma anche per qualsiasi avanzamento di carriera e per l’esercizio della libera professione.

(Di)Stanze è un progetto fotografico mirato a raccontare la tematica degli italiani all’estero

(Di)Stanze è un progetto fotografico mirato a raccontare la tematica degli italiani all’estero. Giovani e non solo che hanno preferito lasciare il loro paese alla ricerca di una prospettiva sociale migliore fuori dall’Italia.

Il progetto ha voluto raccontare una condizione che attraversa trasversalmente professioni, ceti sociali, provenienze geografiche e titoli di studi. L’emigrazione in Italia non è più un fenomeno riservato ai professionisti o ai laureati. Non si parla più di “fuga di cervelli” quanto piuttosto di uno spostamento generale dovuto da una serie di fattori diversi tra loro ma che trovano un intreccio all’interno di questa analisi sociale.

Allo stesso tempo si è voluto raccontare come questa separazione fisica del nucleo familiare “sentimento molto percepito nella cultura italiana” abbia sfruttato le tecnologie odierne per mantenere i contatti e quindi accorciare, anche se solo digitalmente, le DISTANZE.

ICOTEA e i BES: tutti figli di un Dio maggiore

ICOTEA, Istituto formativo qualificato per la formazione del personale in ambito scolastico e accreditato presso il MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016, Codice Esercente ZAIXV, ha inserito nella sua programmazione la predisposizione di strumenti formativi riguardanti gli immigrati, i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento, i soggetti svantaggiati culturalmente e socialmente.

Le tre categorie sopra elencate rappresentano proprio l’insieme dei soggetti portatori di Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) cui si rivolge il Master Icotea di I° Livello intitolato “Bisogni Educativi Speciali – Personalizzazione dell’Apprendimento”.

Le 10 nazioni meno pericolose al mondo dove trovare lavoro

Uno degli elementi chiave per avere una buona qualità della vita è quello di vivere in un paese sicuro, cercando di limitare il più possibile i pericoli per la propria incolumità. Per questo motivo abbiamo deciso di pubblicare la classifica delle 10 nazioni meno pericolose al mondo dove trovare lavoro. Il World Economic Forum ha stilato una classifica dove elencava 136 nazioni del mondo in base al loro tasso di criminalità e, soprattutto, pericolosità per via di guerre e faide interne. Noi di Viviallestero.com abbiamo preso questa classifica e l’abbiamo filtrata in base alle reali opportunità che si hanno di trovarci lavoro. Così facendo siamo arrivati ad una classifica con le 10 nazioni meno pericolose al mondo dove trovare lavoro.

La nuova pedagogia per richiamare i giovani all’estero

Sono numerosissimi i giovani laureati italiani che, in mancanza di prospettive occupazionali, hanno scelto di trasferirsi all’estero. Ma, per chi ha mantenuto un residuo interesse ad impiegare il proprio titolo di studio per l’esercizio dell’attività di docente nella scuola italiana, la situazione tende a migliorare.

La scuola italiana sarà condotta, tra non molto, probabilmente entro il 2018, all’adeguamento del proprio assetto funzionale ed alla normalizzazione del proprio patrimonio di risorse umane e professionali.