Ami gli animali e il tuo sogno è quello di trasferirti a Valencia? bhè sei sicuramente nel posto giusto! In questa pagina infatti troverete un elenco di offerte di lavoro per amanti degli animali a Valencia, e tutto quello che dovete sapere riguardo alla terza città di Spagna. Inoltre vi consigleremo di visitare altre pagine correlate come per esempio quella dedicata a tutte le offerte per italiani a Valencia  o le 3 regole fondamentali per aprire un’attività a Valencia.

Eccoti le ultime offerte di lavoro per chi ama gli animali a Valencia:

Testimonianza Mery

Come vive Valencia l’amore per gli animali

Ogni 10 dicembre, a Valencia si celebra la Giornata dei diritti umani e anche la Giornata dei diritti degli animali, in un momento in cui gli animali vengono umanizzati più che mai senza che abbiano bisogno di scatenare una ribellione nella fattoria, come scrisse George Orwell. L’ex sindaco di Valencia, Joan Ribó, ricordava un anno fa, che in città c’erano più animali domestici che ragazzi e ragazze sotto i 15 anni. È difficile conoscere il numero totale di animali domestici presenti nelle case valenciane perché la registrazione del chip è obbligatoria solo per i cani. Il Registro Informatico Valenciano di Identificazione degli Animali (RIVIA) fornisce i dati del suo database: nella Comunità Valenciana sono complessivamente 1.057.681 gli animali registrati come animali da compagnia. I tempi cambiano e quindi la legislazione deve adattarsi. Così infatti è successo nella città del Turia.

La creazione del Dipartimento per il benessere degli animali nella comunità valenciana

Oggi molti animali fanno parte della nostra vita come animali domestici, lontani dalla natura, e addirittura bevono da un bicchiere, mangiano da un piatto e dormono con noi. Consapevoli di questa realtà, molti degli autoproclamati “governi del cambiamento” del 2015 hanno creato dipartimenti per garantire loro le cure. È il caso del Comune di Valencia, che ha creato l’Assessorato al Benessere Animale. Inoltre va detto che  sono molti i progressi compiuti negli ultimi cinque anni. Sicuramente la più notevole è la proibizione delle feste con tori che ancora si celebravano nei quartieri di Valencia, come il bou embolat e il bou en corda. A differenza di altri comuni, che hanno sottoposto la decisione al voto popolare, qui si è ritenuto che né i “diritti” né la “crudeltà” dovessero essere consultati. Nello specifico, ciò che il Comune non concede dal 2016 è la dichiarazione favorevole alla realizzazione di queste attività, come previsto dal Regolamento delle Celebrazioni della Comunità Valenciana. A questo proposito ti consigliamo di approfondire il tema dei Tori e della corrida nella nostra pagina “Siamo contrari alla corrida” 

Gli emendamenti Valenciani riguardo agli animali

Il primo grande cambiamento riguarda i trasporti pubblici, dal 2019 infatti, anche gli animali di piccola taglia possono salire a bordo degli autobus e viaggiare dentro un trasportino. Inoltre, il Dipartimento sottolinea l’aumento delle adozioni grazie alle campagne promosse e la conseguente riduzione degli animali nei centri; il calo degli abbandoni. È stato inoltre adottato un codice etico per il controllo dell’avifauna, approvata la costruzione di due nuovi rifugi (Ronda Nord e Torrent, sulla base di un accordo intercomunale) ed è stata promossa la realizzazione della Fiera degli animali di València.

Una delle misure principali del Dipartimento è stato il piano coloniale felino, che prevede il riconoscimento dei volontari che li nutrono, la sterilizzazione degli animali da parte dei veterinari comunali e l’implementazione di lotti comunali come spazi per colonie controllate di gatti. In ottobre, invece, il Consell ha approvato il disegno di legge sulla protezione, il benessere e la proprietà degli animali da compagnia. La prima bozza comprende alcune delle misure più avanzate in questo ambito:

  • Limitazione a un massimo di cinque animali per casa in affido
  • Divieto generale del sacrificio animale. Verrà autorizzato solo per motivi di salute o sicurezza (prima si poteva sacrificare nel caso di animali abbandonati per i quali non si riusciva a trovare alcun adottante entro 40 giorni).
  • Divieto di esporre animali nelle vetrine commerciali delle strade pubbliche, in luoghi di svago o di intrattenimento, nonché di donarli come premio, messaggio pubblicitario, premio o regalo di compensazione per altri acquisti, diversi dalla vendita diretta di animali.
  • È vietato l’utilizzo degli animali domestici in spettacoli, risse, feste popolari ed altre attività che comportino crudeltà o maltrattamenti, possano causare morte, sofferenze o sottoporli a trattamenti innaturali o umilianti. Ciò vieta quindi i combattimenti di galli o l’uso di animali nei circhi. Tuttavia, la sfumatura “compagno” consente di raggiungere questi estremi nel caso di altri animali.
  • Obbligo di sterilizzare l’animale se i proprietari non possono controllarne la riproduzione. È il caso di chi può accedere agli spazi esterni ed avere contatti incontrollati con altri animali della propria specie.
  • Obbligo per tutti i cittadini di informare il consiglio comunale del ritrovamento di un animale ferito sulle strade pubbliche. Il comune deve contattare il proprietario, preparare una relazione veterinaria e inviarla alla Procura. Inoltre, i comuni dovranno disporre di un servizio 24 ore su 24 per la raccolta e l’assistenza veterinaria.
  • Multe da 100 a 3.000 euro per infrazioni minori (come non raccogliere le feci sui marciapiedi); fino a 9.000 euro per infrazioni gravi (come l’abbandono di animali in cattive condizioni di salute); fino a 45.000 euro per violazioni molto gravi (come mutilazioni, macellazione senza controllo veterinario, vendita senza licenza o abbandono e maltrattamenti fino alla morte).