Manu ci racconta come si vive l’emergenza Coronavirus in Thailandia. Sono Stefano Piergiovanni, ideatore ed amministratore di Viviallestero.com. Questo pomeriggio (sera thailandese) ho avuto il piacere di intervistare la mia amica Manu, italiana che vive e gestisce una scuola di lingue nell’isola di Koh Samui in Thailandia. L’ho intervistata per capire come si stia vivendo questa emergenza Coronavirus nella nazione thailandese. Andiamo a leggere cosa mi ha raccontato.

 

Manu ci racconta come si vive l’emergenza Coronavirus in Thailandia

 

L’emergenza Coronavirus è stata alquanto particolare, dice Manu, specialmente per ciò che riguarda le tempistiche. Nel mese di gennaio e febbraio (mesi di alta stagione) l’isola è stata invasa da turisti cinesi e persone che provenivano dalla Cina, ma nessun problema è stato riscontrato. Soltanto ultimamente, dalla seconda metà di marzo, sono apparsi i primi casi soprattutto nella capitale Bangkok. I casi sull’isola di Koh Samui sono pochi, ma il governo thailandese ha deciso di adottare comunque una strategia a livello nazionale. Iniziata con una fase molto leggera dove si trattava più di consigli che di imposizioni, per poi col passare dei giorni aumentare la sicurezza. Al giorno d’oggi è previsto il coprifuoco dalle 10 di sera alle 4 del mattino, negozi, bar, ristoranti (solo take away), cinema e tutte le attività turistiche sono state chiuse. Gli hotel non possono più accettare nuovi clienti quindi non appena tutti gli attuali clienti se ne saranno andati, chiuderanno. Sono chiusi anche tutti gli aeroporti.

Attualmente si vocifera che si potrebbe passare ad una fase molto più dura con un coprifuoco di 24 ore, ma ancora sono soltanto voci “di corridoio”.

 

Ascoltiamo tutta l’intervista che ci ha rilasciato la nostra amica Manu, italiana che vive a Koh Samui in Thailandia:

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