Italiani all’estero: I dati che nessuno vi dirà

Ci sono dei dati che vengono recepiti positivamente dalla società ed altri che invece in qualche modo “danno fastidio”. Diciamoci le cose come stanno, a volte cerchiamo di non parlare di certi temi perché non sono di nostro gradimento. Questa osservazione viene fuori dopo un’attenta lettura di vari quotidiani e testate giornalistiche, più o meno famose, sul tema del numero degli italiani residenti all’estero. Articoli sicuramente molto interessanti, ma bisogna fare un’importante precisazione.

 

In questi ultimi giorni abbiamo visto titoli del genere (fra i tanti):

 

Il sole 24 ore

La Stampa

In questi articoli si elencano dei numeri: 250 mila giovani, 5 milioni di italiani vivono all’estero, 2 milioni di italiani si sono trasferiti all’estero negli ultimi 10 anni. Tutti numeri “importanti”, ma esattamente da dove vengono raccolti questi dati? Queste statistiche sono raccolte dall’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Ma questi dati sono attendibili? Prima di rispondere a questa domanda facciamo un passo indietro e andiamo a vedere cosa è l’AIRE, che diritti offre, che diritti “toglie” ed altre curiosità.

 

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) è stata istituita con legge del 27/10/1988 e contiene tutti i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. L’iscrizione A.I.R.E. comporta la cancellazione dalla residenza dal territorio della Repubblica (cancellazione dall’A.P.R. – Anagrafe della Popolazione Residente).

 

I cittadini italiani che si devono obbligatoriamente iscrivere all’AIRE sono:

  • coloro che si trasferiscono all’estero per periodi superiori ai 12 mesi
  • coloro che nascono all’estero

Fate bene attenzione però a questo aspetto: l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria e va fatta entro 90 giorni dal trasferimento all’estero, ma non è prevista nessuna sanzione per chi non la effettua. In parole povere, è come se non fosse obbligatoria.

Quali sono i principali svantaggi che comporta l’iscrizione all’AIRE?

Perdere la copertura sanitaria italiana. Ogni volta che si torna in Italia, in caso di necessità di assistenza sanitaria, si viene considerati come stranieri.

 

Quali sono invece i principali vantaggi (per le persone di maggiore età)?

  • Motivi fiscali potendo dimostrare di non vivere più in Italia
  • Poter votare per corrispondenza
  • Rilascio del nullaosta per sposarsi all’estero

 

La realtà dei fatti quindi è che, vista l’importanza della copertura sanitaria, se non si ha necessariamente bisogno di dimostrare al fisco italiano che viviamo all’estero, se non si voglia votare per corrispondenza o se non ci sia in previsione l’idea di sposarsi…quasi nessuno si iscriverà all’AIRE.

 

Fatta questa premessa sull’AIRE, torniamo a rispondere alla domanda che ci siamo posti prima: “Questi dati sono attendibili?”. Ovviamente l’AIRE è un archivio molto serio ed attendibile, però il fatto che molti italiani non si iscrivano rendono i dati poco veritieri. Il numero degli italiani che hanno lasciato l’Italia e che ora vivono regolarmente all’estero è molto più alto di quello che circola sui quotidiani e tra le testate giornalistiche.

 

Visto che non c’è modo di sapere con esattezza il numero degli italiani all’estero non iscritti all’AIRE, è molto difficile calcolare una percentuale degli iscritti rispetto ai non iscritti. Dopo tanti anni passati all’estero possiamo però affermare che il numero dei non iscritti supera abbondantemente il numero degli iscritti. Quindi da dati NON ufficiali, ma da valutazioni effettuate stando a stretto contatto con le comunità degli italiani in giro per il mondo, possiamo indicativamente dire che su ogni 5 italiani all’estero, soltanto 2 sono iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

 

Fa quindi sensazione e scalpore dirlo, ma quando parliamo degli italiani all’estero non dovremmo dire “5 milioni di italiani all’estero” (iscritti AIRE), ma molto facilmente dovremmo dire “più di 10 milioni di italiani si sono trasferiti all’estero” (iscritti e non iscritti AIRE).

 

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