Oggi abbiamo l’opportunità di sentire il parere e i consigli di Loredana, una dei tanti italiani a Dublino.Ciao Loredana, benvenuta su Viviallestero.com . Come ben saprai le nostre interviste iniziano sempre con la classica domanda: Perchè hai lasciato l’Italia?

Ho lasciato l’Italia nel luglio 2006 grazie ad una borsa di studio nell’ambito del  progetto Leonardo, per neolaureati della mia provincia. E a monte, comunque, c’era l’idea di partire dopo la laurea, per praticare le lingue straniere e fare esperienza.

Italiani DublinoDi che città sei?

Vengo dalla ridente Senigallia, provincia di Ancona.

Quando hai lasciato l’Italia avevi già un lavoro o sei partito all’avanscoperta?

Diciamo che più che un lavoro, avevo un programma definito dal progetto Leonardo, fatto di lezioni di inglese, tirocinio e vita in famiglia (Dublinese). Sono stata fortunata, il fatto di avere un appoggio e dei punti di riferimento prima ancora di partire, è stato sicuramente un vantaggio. Il mio tirocinio non si è concluso con un’assunzione e allora mi sono rimboccata le maniche e ho cercato un altro lavoro, l’ho trovato e mi sono trasferita in una casa con altri ragazzi di nazionalità diverse.

Perchè hai scelto l’Irlanda?
In realtà è l’Irlanda che ha scelto me, o meglio, la commissione che ha valutato i miei requisiti ha ritenuto che per me Dublino sarebbe stata l’ideale. Credo che avesse ragione all’epoca.

Quali secondo te sono gli aspetti positivi, nel settore lavorativo e nella tua vita privata, che qui trovi mentre in Italia no?

In linea generale, l’indipendenza in tutti i sensi. A livello lavorativo, sono stata fortunata a capitare in un Irlanda che, al mio arrivo, nel 2006, era ancora in pieno sviluppo economico. Potevi scegliere davvero di provare ad intraprendere qualsiasi carriera lavorativa: con un po’ di impegno e un inglese decente, tutti avevano l’opportunità di migliorarsi. Fantastico. E di conseguenza, questa positività si è riflessa nella mia via privata, come in quella di tante altre persone come me. Dublino era super viva e l’atmosfera era elettrizzante, specialmente sotto Natale, con tutti i Christmas Party. Sono riuscita a fare un po’ di sana esperienza in vari campi, ho incontrato tante persone spettacolari, di tutte le razze e di “tutti i colori”, conservo le foto di tutti e penso di averne scattate più in quattro anni in Irlanda che in tutta la mia vita. All’inizio vivevo con tanti ragazzi e ragazze in una grande casa in centro, poi pian piano ho acquisito sempre piu’ indipendenza, fino ad arrivare ad avere un appartamento tutto per me, negli ultimi mesi. Un’altra cosa che mi è sempre piaciuta, al contrario della città da cui provengo, è la semplicità (buona e positiva) delle persone: nessuno ti squadra per strada, nessuno guarda con che firme ti sei vestito, se sei sobrio o brillo, magro o grasso, pettinato o spettinato… i fighetti si contano sulla punta delle dita e “i figli di Penneys” (qui mi capirà solo chi ci è stato ^.^) sono numerosissimi. Nei pub fai amicizia molto facilmente e tra stranieri c’è molta “solidarietà” di solito. Non ci si chiude ai tavoli con lo stesso solito gruppo, come in Italia, ma si socializza! Certo, non è stato sempre l’idillio, anzi, ci sono stati diversi  momenti di tristezza o nostalgia di casa, momenti di “sclero” e di incomprensione nei confronti di modi di fare e di atteggiamenti di un Paese che comunque non è il tuo… E’ normale credo. Ma quei bonaccioni degl’Irlandesi, clima a parte, non puoi che perdonarli.

Cosa ti manca dell’Italia?

Mi dispiace, ma il sole sta in pole position. Famiglia e amici, questo è certo. E poi: i Supermercati Italiani! Con tutte quelle cose buone e soprattutto sane. Gli abbracci del Mulino Bianco (si può dire o è pubblicità troppo esplicita? ^.^). Scorrazzare con la bicicletta, raggiungere i posti in pochissimi minuti e la tranquillità di una cittadina come la mia – anche se Dublino non è questa grande metropoli, è solo affollata di gente e autobus. L’estate e il mare di giorno e di notte, il rumore dei grilli nelle aiuole innaffiate e i girasoli sulle colline. Sono un po’ nostalgica, specialmente quando so che laggiù sta per arrivare la bella stagione… Come tutte le cose, quando non le hai,  capisci realmente quanto ti mancano, ma è un’esperienza del genere che  mi sarebbe davvero mancata se non avessi avuto l’opportunità di farla.

Grazie mille Lory per aver condiviso con noi la tua esperienza, sicuramente sarà d’aiuto per tutte le persone che sono ancora in Italia e vogliono trovare il coraggio per trasferirsi a Dublino.