Nota Bene: non sono un esperto di economia, non mi riferisco alla situazione economica del paese, ma in quest’articolo parlo soltanto della situazione lavorativa in questo momento. Questo non vuol dire che in un futuro prossimo le cose non possano cambiare anche perchè credo che al giorno d’oggi l’economia cambi continuamente. In Italia si sente parlare spesso della crisi dell’Irlanda, ed è una crisi molto pesante… ma chi sta peggio?

Eccomi ritornato nella vecchia Italia (sia come storia del paese, che come età media negli uffici ? ) dopo un viaggio estenuante, caratterizzato dal mal tempo.

L’Irlanda è cambiata, devo ammetterlo.

Non è più verde chiara, ma ora il verde ha preso una tonalità più scura.

Irlanda Italia

Scura come la faccia dell’irlandese che dopo vari anni torna ad affrontare la crisi occupazionale. A proposito, ma qual è la situazione nel mondo del lavoro? Per poterla descrivere bisogna fare due discorsi diversi, uno per l’irlandese che parla solo inglese ed un altro per lo straniero che parla inglese ed altre lingue. Per gli irlandesi la situazione è dura, non è assolutamente facile trovare lavoro e per loro che si erano abituati così bene negli ultimi anni è stato uno shock. Per noi stranieri, invece, la situazione non è poi così brutta. Non è più paradisiaca come anni fa (il sottoscritto ha trovato lavoro senza parlare inglese), ma per chi parla inglese, italiano (e meglio ancora pure una terza lingua) non è poi così difficile trovare un occupazione. In generale è ancora più facile trovare lavoro in Irlanda che in altri paesi europei, Italia inclusa.

Il mio sogno ora è di trovare negli UK, dopo un anno di vita speso in Oceania, l’idea di poter comprare dei voli economici per tornare nella mia terra fanno uscire il sole nelle mie giornate innevate. E lo consiglio anche a voi. E’ molto difficile trovare lavoro da casa, per cui perchè non acquistare dei voli lastminute, prenotare un alberghetto (o ostello) e passare un paio di settimane per farsi conoscere dai job recruiter? Una volta si diceva “provare per credere” 🙂 .