Abbiamo il piacere di intervistare Melissa, madre di una famiglia italiana che vive in Texas. Insieme a suo marito hanno deciso di lasciare l’Italia per dare un miglior futuro ai propri figli. Ora lei e la sua famiglia vivono in Texas, Stati Uniti. Leggiamo cosa Melissa ha da raccontare ai nostri lettori.

Ciao Melissa, piacere di conoscerti. Noi solitamente iniziamo le nostre interviste agli italiani che vivono all’estero con la classica domanda: Perchè hai lasciato l’Italia?

Piacere mio, sono contenta di poter raccontare la mia storia a tutti i vostri lettori. Noi, a differenza di tanti altri che lasciano l’Italia, avevamo un buon lavoro, una bella casa e tanti amici. Ma da quando sono nati i nostri due bambini ci siamo posti la domanda sulle opportunità che avrebbero avuto vivendo in Italia: la maggior parte dei figli dei nostri colleghi di lavoro più anziani erano tutti laureati, ma facevano fotocopie negli studi di professionisti con stipendi (quando c’erano!) ridicoli… Aggiungiamo una esasperante burocrazia, una inesistente meritocrazia e una politica non all’altezza del nostro MERAVIGLIOSO Paese e la scelta di andare via è venuta da sé…

Intervista a una famiglia italiana che vive negli USA

Famiglia italiana che vive negli USA

Di che città sei originaria?

Sono nata a Catania, dove ho vissuto fino a tre anni fa; poi, con marito e figli, mi sono trasferita per circa nove mesi a Villach, una splendida cittadina austriaca sul confine con l’Italia, quindi siamo venuti a vivere in un sobborgo di Dallas in Texas.

E come mai avete scelto Dallas e gli USA?

Eravamo già stati negli USA già un paio di volte, affascinati dalle attrazioni naturali di questo paese, come il parco nazionale dello Yosemite, il Gran Canyon, il Painted Desert , le Everglades, Key West e tanti (ma tanti!) altri, e da città come San Francisco, Chicago, New York… Eravamo in Austria quando a mio marito offrirono una posizione molto interessante qui negli USA e ci sembrò di realizzare un sogno… Questo è il lato romantico della scelta al quale si aggiunge il lato più realistico, ossia ancora qui, se sei in gamba, hai la possibilità di riuscire nella vita: poca burocrazia, efficienza dei servizi, ottime scuole, etc…

E come avete organizzato il traferimento?

Prima di partire ho chiesto l’aspettativa all’azienda presso la quale lavoravo e ho semplicemente impacchettato tutto 🙂

Appena arrivata mi sono subito ambientata, grazie anche all’aiuto di una carissima ragazza italiana che vive vicino casa mia.

Come nei film americani, appena ci siamo stabiliti nella nostra nuova casa, i vicini sono venuti a presentarsi e ci hanno portato dei dolcetti tipici.

La cosa che mi piacque moltissimo, appena arrivata, fu entrare a far parte di una società multietnica, dove i bambini giocano insieme per strada.

Com’era il tuo inglese prima di partire?

Il mio inglese era semplicemente di livello scolastico. Riuscivo a parlucchiare un po’, ma non capivo una parola quando mi parlavano.

Non mi sono stressata più di tanto e ora, in quasi due anni,  posso dire di essere quasi “fluent”.

I miei figli, che ora hanno 12 e 8 anni, già dopo quattro mesi erano in grado di comunicare bene, e alla fine del loro primo anno scolastico erano allo stesso livello degli altri bambini come proprietà di linguaggio e pronuncia, tanto da non avere più bisogno dell’insegnante che aiuta i bambini stranieri ad inserirsi a scuola.

E’ stato difficile ottenere il visto che ti permette di lavorare negli USA? 

L’azienda dove lavora mio marito ci ha “sponsorizzato” nella migliore delle maniere e noi, dopo soltanto un anno abbiamo ricevuto la carta verde.

Quali secondo te sono gli aspetti positivi, nel settore lavorativo e nella tua vita privata, che qui trovi mentre in Italia no?

Nel settore lavorativo sicuramente c’è una più ampia scelta e una maggiore meritocrazia e anche gli stipendi sono decisamente più alti.

Qui in Texas  gli spazi sono immensi, quindi puoi avere una casa enorme pagandola quanto pagheresti un appartamento in una città media italiana e per lo stesso motivo non ci sono particolari ingorghi stradali.

Considerato che i servizi sono eccellenti e funzionanti, non devi fare file infinite per ottenere ciò che ti serve: ad esempio per avere la patente fai la visita e compili un modulo direttamente quando fai la richiesta, poi sostieni direttamente l’esame (anche nello stesso giorno!).

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Restare negli USA, cambiare nazione o tornare in Italia?

Qui in Texas mi trovo molto bene, ma sono aperta a ulteriori cambiamenti, d’altra parte una volta che fai il primo passo sei pronto a fare il secondo e così via…

Di cosa ti occupi attualmente?

Attualmente gestisco il website di e-learning 29elode.it. E’ un sito di video-lezioni  di livello scolastico  e universitario in italiano fondato da mio marito.

Mi occupo di reclutare i docenti (che sono di ruolo in Italia), di pianificare i corsi, di contattare le scuole, della pagina YouTube e Facebook  legate al sito e così via.

E’ un lavoro a tempo pieno, ma che mi permette di lavorare da casa e di seguire i miei bambini.

Cosa ti manca dell’Italia?

L’Italia è e resterà sempre il mio Paese. Amo la nostra cucina e il nostro particolare calore. E poi mi manca l’Etna e il mare.Ma ad essere sincera ciò che più mi manca sono gli affetti.

Concludiamo questa intervista con una domanda sui consigli. Vuoi dare qualche consiglio a chi vuole seguire i tuoi passi?

Volere è Potere.

Prendi informazioni sul Paese dove vorresti andare a vivere; contatta degli italiani lì residenti  che troverai in qualche modo su internet (gli italiani siamo ovunque!! Anche qui dove vivo io ho conosciuto una decina di famiglie di italiani) e vai a fare un sopralluogo. Il resto viene da sé…

Se non fai nulla per cambiare la tua situazione di disagio, allora non lamentarti! Questo è il mio motto.

E’ stato un vero piacere parlare con te Melissa, un’italiana che ha esaudito il sogno di tanti italiani, ovvero quello di andare a vivere negli USA.

Grazie a voi ragazzi, è stato un piacere per me!