In questo articolo vi parlerò degli errori da non commettere quando si redige un Curriculum Vitae in generale e soprattutto gli errori da non fare quando si cerca lavoro all’estero. Ve ne parlerò raccontandovi una “storiella”.

La storia inizia qualche giorno fa, quando un datore di lavoro mi contatta perchè era alla ricerca di personale da inserire nel loro organico. Come sempre, inserisco l’annuncio nell’apposita pagina con tutte le offerte di lavoro per l’estero (http://www.viviallestero.com/offertelavoro). Dopo pochi giorni mi comunica che avevano già ricevuto diverse candidature e che a breve avrebbero cominciato a fare la prima selezione in base al CV.

Curriculum Vitae per l'estero: i 10 errori da non commettere

 

I 10 errori da non commettere nel Curriculum Vitae per l’estero

La settimana successiva, la responsabile mi scrive sulla mia pagina Facebook per dirmi:

Messaggio su fb

 

Le chiedo quindi gentilmente di farmi sapere quali fossero gli errori più frequenti che ha riscontrato e, con mia grande sorpresa, mi fa un elenco ben dettagliato con i 10 errori da non fare in un Curriculum Vitae per l’estero (ma anche in generale):

1) Troppo lungo: I CV non devono superare le due pagine, soprattutto se ci si candida per i paesi anglosassoni (se volete potete farvi aiutare da un’agenzia che collabora col nostro sito. Inviateci il vostro CV italiano all’indirizzo admin@viviallestero.com con oggetto “Preventivo CV inglese” e nel testo aggiungete l’autorizzazione al trattamento dati personali. Così facendo riceverete un preventivo economico e senza impegno). Alcuni dei CV ricevuti superavano anche le 4 pagine di lunghezza.

2) Formato sbagliato: I CV devono essere in formato .pdf o al massimo .doc (.docx). Non inviate Curriculum in altri formati come .odt o addirittura .jpg (o .png).

3) Errori di lingua e/o grammatica: Questo aspetto è importante, se non fondamentale. Alcuni CV contenevano errori di lingua inglese, altri, cosa ben peggiore, di lingua italiana! Gli errori erano di typing o di grammatica. Bisogna fare molta attenzione quando si traducono i CV in altre lingue.

4)  Mancanza di riferimenti di base: Alcuni dei Curriculum ricevuti non presentavano delle informazioni importanti, come ad esempio in quale città e nazione un’esperienza lavorativa era stata fatta oppure in quale istituto era stato ottenuto il titolo di studio.

5) Ordine cronologico: Pensavamo che fosse oramai una cosa scontata, eppure siamo rimasti sorpresi dal fatto che ancora qualcuno inserisce le esperienze lavorative e formative in ordine sbagliato. Quando si redige un Curriculum Vitae le esperienze vanno inserite partendo dalla più recente per poi continuare andando a ritroso nel tempo.

6) Lettera di presentazione troppo informale: Alcune candidature contenevano anche una lettera di presentazione. Se volete aggiungerla, vi consigliamo vivamente di non utilizzare un tono informale e personale, evitando quindi frasi del tipo “sono stufo dell’Italia” o “oramai qui si sono mangiati tutto e me ne voglio andare”. Capiamo l’insoddisfazione, ma questo non è di certo il miglior modo per presentarsi.

7) Dettagli troppo personali: Alcuni Curriculum presentavano dei dati molto personali che, sinceramente, non avevano nulla a che vedere con la selezione. Qualcuno ci ha voluto far sapere quanto pesava, altri quanto erano alti, altri il colore dei capelli e degli occhi. In pratica ci hanno inviato i dati della Carta d’identità. A che pro?

8) Ricontrollare bene di aver inserito i recapiti correttamente: Contattiamo i candidati interessanti via email. In più casi, però, ci è successo di ricevere la risposta automatica del server dove ci comunicava che l’indirizzo email era incorretto. Spesso capita di aggiornare il CV solo nella parte relativa alle esperienze lavorative, dimenticandoci però di farlo anche con i recapiti. Magari ora utilizziamo un altro indirizzo email o numero di telefono, ma ci siamo dimenticati di aggiornarli nel curriculum.

9) Impaginazione sbagliata: Veramente tanti, direi troppi, CV hanno un’impaginazione molto brutta a vedersi.  Pagine vuote, tanto spazio fra un dato ed un altro oppure sezioni non incolonnate fra loro.

10) Curriculum scritti in lingue diverse da quelle richieste: Siamo una ditta italiana, possiamo quindi accettare anche i CV scritti in italiano oltre che in inglese, ma perché inviarceli in tedesco o spagnolo? Questo proprio non lo capiamo!

Volete farvi aiutare nel redigere il vostro Curriculum Vitae per l’estero? Fatevi aiutare dagli esperti che collaborano col nostro sito! Inviateci il vostro CV italiano all’indirizzo email admin@viviallestero.com con oggetto “Preventivo CV Estero” e nel testo dell’email specificate per quale lingua o per quale nazione vorreste ottimizzarlo. Così facendo riceverete un preventivo economico e senza impegno.