Il nostro amico Lorenzo ci scrive da Salamanca dove è andato per studiare la lingua spagnola. Ecco la sua lettera:

“Sono arrivato a Salamanca a fine gennaio per studiare spagnolo. Volendo rimanere in Spagna non più di tre mesi cercavo un corso intensivo. Consigliato dalla mia coinquilina giapponese mi sono iscritto alla scuola Salminter.

Corso spagnolo in Spagna

Ho scelto la opzione che prevedeva 80 ore di lezione al mese, 4 ore al giorno. Prezzo 512€.
Il primo giorno tutti i nuovi partecipanti al corso hanno fatto un test scritto e orale per stabilire il livello.
Il mio livello era medio-basso, il secondo su 6 livelli.
Cominciai la mattina stessa la prima lezione di spagnolo, della durata di 2 ore.
Ogni livello ha un suo professore. La mia professoressa, Pilar, è una donna amabile e simpatica, e cosa importante spiega molto bene. Con me c’erano un ragazzo coreano e una ragazza tedesca.
L’orario era dalle 9 alle 13 con una pausa di circa 30 minuti. Le prime due ore grammatica e le altre due conversazione dopo una lettura di un testo.
Le prime due settimane appresi moltissimo, essendo solo in tre ci si può concentrare sui dubbi di ognuno.
L’insegnante ci fece comprare il libro degli esercizi sul quale ogni giorno ci dava dei compiti che sempre correggeva il giorno dopo.
Dall’inizio della terza settimana arrivarono un gruppo di tedeschi.  Nel nostro livello si aggiunsero  4 tedeschi.  Chiaramente con 7 persone invece di 3 l’attenzione per ognuno è minore, ma comunque sia dal punto di vista grammaticale continuai ad apprendere molto, il problema, per me, era la conversazione: dovendo far parlare tutti, parlai meno che prima, logicamente.
Pochi giorni prima della fine del corso la professoressa mi chiese di preparare un discorso su Berlusconi, così perlomeno parlai per circa un’ora e mezzo di fila, interrotto solo dalle domande dei tedeschi e dalle inevitabili correzioni dell’insegnante.
Altra cosa che non si troverà sul sito internet è che la scuola, a volte, organizza una festa in un bar di Salamanca a base di Sangria, gratis, per tutti. E’ un’occasione in più per parlare spagnolo, perché è importante studiarlo sui libri, ma solo parlandolo molto si apprende veramente.”