Coronavirus e viaggi: eccovi tutte le restrizioni per gli italiani (nazione per nazione). In questo articolo troverete la lista con tutte le nazioni che, a causa delle problematiche del coronavirus, hanno applicato delle restrizioni temporanee ai visitatori provenienti dall’Italia. Le nazioni sono state elencate in ordine cronologico.

 

Coronavirus: eccovi tutte le restrizioni per gli italiani (nazione per nazione)

 

Qui di seguito troverete tutte le indicazioni principali ed aggiornate al 10 marzo 2020. Potete rimanere sempre aggiornati sul sito a cura del Ministero degli Affari Esteri (http://www.viaggiaresicuri.it/).

In rosso trovate le nazioni che attualmente non permettono l’ingresso ai cittadini italiani.

Mentre le nazioni che non trovate elencate, sono le nazioni che non hanno apportato nessuna restrizione per gli italiani.

 

Algeria: Tutti i passeggeri provenienti dall’estero, e in particolare dalle aree esposte a contagio nel mondo, inclusa l’Italia, sono sottoposti a controlli termici e sanitari in aeroporto. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera dedicata. In caso di test positivo, le autorità algerine prevedono la messa in quarantena e il controllo medico rafforzato in strutture specializzate per un periodo di 14 giorni.

 

Arabia Saudita: Divieto di ingresso per i passeggeri con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia ad eccezione del a) il personale navigante delle compagnie aeree saudite e b) per i passeggeri dotati di valido permesso di soggiorno nel Regno, anche se negli ultimi 14 giorni sono stati in un Paese colpito da coronavirus, previo esame medico all’arrivo. Divieto di ingresso per i passeggeri che sono stati in Cina, Taiwan, Hong Kong, Iran, Italia, Corea del Sud e Macao negli ultimi 14 giorni, anche se in transito o giunti con voli indiretti.

 

Argentina: Per i passeggeri in arrivo dall’Italia è prevista la firma di un’apposita autodichiarazione per ogni passeggero, nonché controlli a campione della temperatura corporea.

 

Austria: I passeggeri in arrivo dalla Lombardia saranno sottoposti alla misurazione della temperatura subito prima dello sbarco. Nel caso in cui venga rilevato un passeggero con febbre, quest’ultimo sarà sottoposto ad un’intervista con un medico della durata di 15-20 minuti.

Bahrein: Le autorità aeroportuali, dal 27 febbraio, avrebbero inserito l’Italia nell’elenco dei paesi per i quali è previsto il divieto di ingresso per i viaggiatori sprovvisti di permesso di residenza. Si consiglia prima della partenza di contattare la compagnia aerea prescelta e di consultare le ordinanze rilasciate dal Ministero della Salute del Bahrein (https://www.moh.gov.bh/HealthInfo/NovelCorona), nonché il sito dell’agenzia di stampa ufficiale (https://www.bna.bh/en/). Le Autorità locali potrebbero introdurre ulteriori restrizioni di viaggio con scarso o nessun preavviso.

 

Bielorussia: A seguito dell’aggravarsi dell’epidemia del nuovo Coronavirus, le autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo dall’Italia. Le nuove procedure comportano la compilazione di un questionario a bordo dell’aeromobile nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazione volte a favorirne l’eventuale reperibilità in caso di comparsa dei sintomi del virus. All’arrivo all’aeroporto di Minsk, i passeggeri vengono di regola sottoposti alla misurazione della temperatura corporea. I passeggeri con febbre saranno accompagnati in un presidio sanitario ad hoc collocato all’interno dell’aeroporto per essere sottoposti ad ulteriori controlli.

Botswana: Ai viaggiatori provenienti dalle zone esposte a maggior rischio in Italia, se asintomatici, viene richiesta una quarantena domiciliare di 14 giorni. Gli altri viaggiatori invece vengono condotti in strutture apposite per accertamenti.

Brasile: E’ stata adottata una procedura di controllo sui voli diretti in arrivo dall’Italia presso l’Aeroporto internazionale di San Paolo, che prevede la salita a bordo di alcuni ispettori dell’agenzia, la formulazione di una serie di domande a fini di sanità pubblica, in particolare all’equipaggio, e la lettura, da parte del personale di bordo ai passeggeri, prima dello sbarco, di un messaggio informativo che richiama misure preventive per evitare la trasmissione della malattia e la necessità di rivolgersi ad un medico nel caso in cui si registrino sintomi quali febbre, tosse o difficoltà respiratori.

 

Bulgaria: Le autorità locali hanno rafforzato i controlli sanitari all’Aeroporto di Sofia nonché ai principali aeroporti di transito di Varna, Burgas e Plovdiv, nei confronti di tutti i passeggeri in arrivo, con particolare attenzione a quelli provenienti dalla Cina continentale e dall’Italia. A tutti i passeggeri provenienti da tutte le Regioni italiane (sintomatici ed asintomatici) è richiesta all’arrivo la compilazione di un questionario, in presenza di un ispettore sanitario, dichiarando le proprie generalità e se si avvertono dei sintomi. Tutti i passeggeri vengono invitati ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese. La compagnia Air Bulgaria ha comunicato la cancellazione dei voli da e per Milano fino al 27 marzo.

 

Capo Verde: Al fine di evitare la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno deciso la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde.

 

Ciad: Le Autorità del Ciad hanno disposto, per i viaggiatori provenienti dalla Cina, Corea del Sud ed Italia, una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura sanitaria locale. In alternativa gli stessi viaggiatori potranno optare, a proprie spese, per una quarantena presso un albergo locale. Si ricorda che i viaggi non necessari in Ciad sono sconsigliati.

 

Cile: Le autorità locali hanno disposto che, dal 28 febbraio, sia obbligatorio per tutti i passeggeri in ingresso in Cile via aerea sottoscrivere una dichiarazione giurata sullo storico dei viaggi effettuati nell’ultimo mese. Il Ministero della Salute ha inoltre deciso che dal 2 marzo verrà rafforzato il dispositivo di controlli sanitari in aeroporto. Le persone provenienti da Paesi con alta circolazione del virus, in particolare Italia, Corea del Sud, Giappone e Cina, verranno pertanto separate dal restante flusso di passeggeri in arrivo, intervistate, eventualmente sottoposte ad esami clinici direttamente nel laboratorio di analisi presente in aeroporto.

 

Cipro: A partire dal 10 marzo, tutte le persone in arrivo dall’estero a Cipro che abbiano soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni verranno messe in quarantena obbligatoria, sotto controllo medico, presso la propria abitazione a Cipro o, in alternativa, presso strutture gestite dal Ministero della Salute di Cipro.

 

Colombia: Le Autorità colombiane hanno disposto controlli all’ingresso in Colombia per i viaggiatori che provengano o che abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in Italia. Tutti i viaggiatori internazionali verranno sottoposti a una serie di domande per verificare se sono stati nei Paesi interessati dal virus negli ultimi 14 giorni. In caso positivo, i viaggiatori verranno esaminati in frontiera dalle autorità sanitarie locali che potranno, ove siano riscontrati sintomi compatibili con COVID-19, disporne il trasferimento presso un centro ospedaliero per ulteriori accertamenti.

Croazia: Le autorità sanitarie locali hanno adottato specifiche misure di controllo nei confronti delle persone provenienti dall’Italia al confine terrestre con la Slovenia, laddove sono stati predisposti container ad hoc adibiti a unità epidemiologiche mobili. In particolare, tutte le persone provenienti dall’Italia verranno sottoposte a verifiche relative a località di origine, località di destinazione e durata della permanenza in Croazia. Le persone provenienti dalle quattro regioni italiane considerate a rischio (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) saranno sottoposte a controlli sanitari. Le persone che presentino sintomi da stato influenzale (febbre, tosse ecc.) verranno poste in immediato stato di isolamento nei reparti di infettivologia costituiti ad hoc presso gli ospedali croati. Le persone che risulteranno prive di sintomi influenzali verranno ammesse nel Paese, ma saranno sottoposte per 14 giorni ad obbligo quotidiano di verifica del proprio stato di salute da parte delle autorità sanitarie locali e dovranno comunicare i propri spostamenti. Alle persone risultanti prive di sintomi che intendano effettuare l’ingresso e l’uscita dal Paese nella stessa giornata saranno garantiti l’accesso e la circolazione nel Paese senza ulteriori controlli sanitari per il giorno in considerazione.

 

Cuba: Le Autorità aeroportuali cubane hanno predisposto un protocollo sanitario per i passeggeri provenienti dall’Italia, consistente in controlli medico-sanitari di routine. Qualora, a seguito dell’arrivo a Cuba, i cittadini italiani dovessero manifestare sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità locali forniranno indicazioni in merito alla possibile assistenza da richiedere presso la struttura specializzata “Instituto de Medicina Tropical – Pedro Kouri”.

 

Ecuador: Il Ministero della Salute dell’Ecuador ha annunciato l’avvio di controlli sanitari su tutti i viaggiatori provenienti da Italia. Ove siano riscontrati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali potranno disporre ulteriori accertamenti ed eventuale quarantena in aree appositamente individuate.

 

Egitto: Le Autorità egiziane hanno disposto l’introduzione di controlli medici per tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia. I controlli medici si sostanziano nella rilevazione della temperatura corporea e, nel caso in cui il paziente presenti febbre alta, nel ricovero urgente in ospedale e successivo isolamento. E’ inoltre richiesta la compilazione di un tesserino con i dati del passeggero e i recapiti di residenza in Egitto.

 

El Salvador: Le autorità di El Salvador hanno vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dalla Corea del Sud e dall’Italia.

 

Emirati Arabi: Tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti degli EAU vengono sottoposti al rilevamento della temperatura corporea. Qualora, una volta nel Paese, ci si rechi in ospedale per sintomi compatibili con il COVID-19 e si provenga da un Paese considerato “a rischio” coronavirus (inclusa l’Italia), le autorità sanitarie locali potranno predisporre delle misure di quarantena.

 

Eritrea: Le autorità locali hanno annunciato che, a partire dal 27 febbraio, i cittadini italiani che si recheranno in Eritrea saranno posti in stato di quarantena, per una durata di 14 giorni, presso un’apposita struttura ospedaliera denominata ‘Villaggio Community Hospital’ ubicata alla periferia di Asmara.

Estonia: Le autorità estoni raccomandano alle persone che abbiano viaggiato nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, di prestare particolare attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con il COVID-19 nei 14 giorni successivi all’arrivo in Estonia. Si consiglia a questa categoria di persone di lavorare e studiare da casa, ove possibile, nelle due settimane successive al rientro in Estonia. Nel caso in cui si sviluppino sintomi, l’Ufficio Sanitario Terviseamet suggerisce di prendere contatto con personale sanitario.

 

Francia: Le autorità francesi raccomandano alle persone provenienti dalle regioni della Lombardia e del Veneto di: monitorare la temperatura due volte al giorno, indossare una maschera chirurgica in pubblico, ridurre le attività non essenziali (quali cinema, ristorante, feste) e la frequentazione di luoghi dove si può venire in contatto con categorie sensibili (malati ospedalieri, donne in stato di gravidanza, persone anziane), lavarsi le mani regolarmente. In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU 15, segnalando la propria storia di viaggio e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso.

 

Germania: Le persone che negli ultimi 14 giorni hanno viaggiato nelle aree considerate a rischio (le Regioni Lombardia, Emilia Romagna e il Comune di Vo Euganeo) sono invitate a rimanere presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone.

Giordania: Vietato l’ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, salvo i cittadini giordani. Ai viaggiatori provenienti da altri Paesi ma che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud e Iran nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Giordania sarà negato il visto d’ingresso.

 

Grecia: Prevista l’adozione di misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Il 25 febbraio 2020 è stato emesso un provvedimento legislativo che prevede la possibilità, in caso di necessità, di controlli sanitari per i cittadini in arrivo da zone ad alta diffusione del Covid-19 e per tutte le persone per le quali sussistano ragionevoli sospetti che possano trasmettere la malattia direttamente o indirettamente. Per i casi sospetti sarà previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera designata dal Ministero della Salute greco.

 

Grenada: A partire dal 27 febbraio, per i viaggiatori italiani che provengano dal nord e centro Italia e per chiunque abbia viaggiato in Italia nelle zone particolarmente colpite dal Covid-19, all’arrivo sull’isola sarà disposta la quarantena obbligatoria, fino a nuovo ordine.

 

India: Il 28 febbraio, il Ministero degli Esteri indiano ha sospeso il rilascio del visto elettronico (e-Visa) per i cittadini italiani. I connazionali che intendano presentare domanda di visto sono invitati a contattare direttamente il Consolato Generale dell’India a Milano e l’Ambasciata indiana a Roma, per la presentazione delle domande di visto di persona presso i rispettivi Uffici Visti. Il 26 febbraio le autorità indiane hanno annunciato che i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India. 

Iraq: Le autorità irachene hanno vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti dall’Italia e dalle altre nazioni più colpite dal Covid-19.

Irlanda: Il Governo irlandese rivolge alcune raccomandazioni a chi sia stato nel corso degli ultimi 14 giorni, prima dell’arrivo nel Paese, in una delle aree colpite, che includono anche le regioni italiane della Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. In particolare, chiunque presenti sintomi di contagio da COVID-19 è invitato a mettersi in auto-isolamento e contattare il medico di base. 

Isole Fiji: A partire dal 28 febbraio, il diniego di accesso per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati in Italia, Iran o nella in Corea del Sud (contea di Cheongdo e città di Daegu). Inoltre, sempre dal 28 febbraio, tutte le navi da crociera che entrano nelle acque delle Figi saranno tenute ad effettuare il primo ormeggio nei porti di Suva o Lautoka, dove tutti i passeggeri a bordo saranno sottoposti ai controlli medici e alla verifica sui soggiorni precedenti il viaggio.

 

Israele: Il Ministero dell’Interno israeliano ha annunciato il divieto di ingresso in Israele per tutti i cittadini non israeliani provenienti dall’Italia, ad eccezione di quelli residenti. Per i residenti è previsto l’obbligo di quarantena domiciliare per la durata di 14 giorni.

 

Jamaica: I viaggiatori di qualunque nazionalità che hanno soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni e che non sono residenti in Giamaica o coniugati con cittadini giamaicani non potranno sbarcare in nessuno dei varchi di ingresso del Paese; i non giamaicani residenti permanenti che hanno visitato l’Italia negli ultimi 14 giorni saranno soggetti a una valutazione sanitaria e alla quarantena. In base a tale provvedimento, sono stati cancellati i voli charter in arrivo e in partenza da/per la Giamaica a partire da quelli in programma venerdì 28 febbraio e sabato 29 febbraio 2020. Il comunicato delle autorità locali è reperibile al link: https://www.moh.gov.jm/expanded-travel-restrictions/.

 

Kazakhstan: Sono previste misure restrittive all’ingresso. Aggiornamento: A partire dal 1 marzo, sono considerati nella prima fascia di rischio per il pericolo di contagio tutti i passeggeri provenienti dalle zone ad alto rischio come l’Italia. I passeggeri provenienti dall’Italia saranno tenuti alla quarantena domiciliare per 14 giorni e riceveranno visite giornaliere da parte degli operatori sanitari.

 

Kenya: Le autorità locali hanno predisposto controlli sanitari in aeroporto (in particolare controllo della temperatura) per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi interessati dal coronavirus. Le autorità locali, in caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, potranno disporre ulteriori accertamenti sanitari e l’isolamento di eventuali casi positivi al virus.

 

Kirghizistan: I viaggiatori provenienti dall’Italia, sulla base del controllo dei passaporti e delle carte d’imbarco, saranno sottoposti ad un regime di quarantena precauzionale di quattordici giorni in una struttura approntata in una caserma fuori dalla capitale Bishkek.

 

Kuwait: Le autorità locali hanno disposto che a chiunque sia stato in Italia il divieto di ingresso, anche in presenza di un visto o permesso di soggiorno validi. Il Paese ha inoltre annunciato la sospensione di tutto il traffico aereo da/per l’Iran, l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia. Nei terminal dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono presenti termo-camere per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri.

 

Lettonia: Le autorità locali richiedono ai passeggeri in arrivo su voli provenienti da Milano, Bergamo, Venezia e Verona la compilazione, in aeroporto, di un modulo rilasciato dal Centro di Prevenzione e di Controllo delle Malattie locale, in cui indicare la Regione di provenienza, i luoghi in cui ci si è recati di recente nonché la prevista durata e il luogo di soggiorno in Lettonia. Inoltre, i minori che rientrano dalle aree indicate, dovranno trascorrere 14 giorni a casa e potranno rientrare negli istituti scolastici solo presentando certificato del medico di famiglia.

Libano: Dal 25 febbraio 2020 le autorità libanesi hanno istituito misure di controllo sui tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto “Rafik Hariri” di Beirut da zone dove sono presenti focolai di Covid-19 tra cui l’Italia settentrionale. Verrà verificata la presenza di sintomi di infezione respiratoria e, in caso affermativo, ricovero in ospedale per i test; obbligo di compilazione di un formulario per assicurare la tracciabilità in territorio libanese e richiesta di attenersi a un periodo di quarantena a domicilio di due settimane.

 

Lituania: Rafforzate le misure di controllo sui viaggiatori in arrivo dalle regioni italiane di Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. I controlli avverranno anche a bordo dell’aereo (verrà misurata la temperatura, sarà valutato lo stato generale di salute), verranno raccolti i loro recapiti affinché gli operatori del Centro nazionale della salute possano contattarli per le due settimane successive e monitorare il loro stato di salute. Tutti i viaggiatori che nelle due settimane precedenti l’arrivo in Lituania si sono recati non solo in Cina, ma anche nelle suddette regioni del Nord d’Italia, sono invitati a compilare il modulo disponibile sul sito internet del Centro nazionale della Salute (NVSC: http://nvsc.lrv.lt/en/) e ad evitare per due settimane stretti contatti sociali.

 

Lussemburgo: Le Autorità lussemburghesi informano che, in presenza di sintomi da COVID-19 , è necessario contattare immediatamente l’ispezione sanitaria per essere orientati verso la struttura medica più appropriata, indicando all’operatore eventuali soggiorni o transiti nelle zone a rischio o contatti con persone provenienti dalle aree già interessate dal contagio.

 

Madagascar: Il Ministero della salute del Madagascar, in una nota urgente emessa il 27 febbraio, invita tutte le agenzie di viaggio a raccomandare ai viaggiatori provenienti dall’Italia di annullare o posticipare il viaggio, alla luce delle misure restrittive all’ingresso imposte dalle autorità locali per prevenire la diffusione del COVID-19. Tutte le compagnie aeree che collegano il Madagascar, senza eccezione alcuna, sono obbligate a non imbarcare passeggeri o equipaggi che provengano da o che abbiano soggiornato in Italia.

 

Malaysia: Al fine di potenziare l’azione di screening sanitario ai punti di ingresso internazionali, il Dipartimento malese per l’Immigrazione ha predisposto dei desk dedicati per i viaggiatori provenienti da Italia, Corea del Sud, Giappone e Iran.

Malawi: Le autorità locali invitano a trascorrere una quarantena di 14 giorni ai viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio, compresa l’Italia.

 

Maldive: Le Autorità maldiviane hanno annunciato il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti o in transito dall’Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo alle Maldive.

Malta: Rafforzate le misure di controllo sui viaggiatori in arrivo per via area e marittima. Tutte le persone provenienti da aree dove si sono registrati casi di contagio, tra cui le regioni italiane Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, sono invitate a contattare le autorità sanitarie e a sottoporsi ad una quarantena volontaria di 14 giorni. E’ prevista invece una quarantena obbligatoria per chi presenti sintomi sospetti. Le Autorità maltesi stanno inoltre predisponendo dei formulari che i viaggiatori dovranno obbligatoriamente compilare prima dello sbarco. I passeggeri in arrivo su navi da crociera ed i membri di equipaggio delle navi mercantili saranno sottoposti allo screening termico.

 

Marocco: Le autorità locali, nella notte tra il 9 e il 10 marzo, hanno annunciato la sospensione immediata del traffico aereo e marittimo da/per l’Italia.

 

Mauritius: Le Autorità di Mauritius hanno interdetto l’accesso ai viaggiatori provenienti dalle seguenti regioni italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Le autorità locali si riservano la facoltà di estendere il divieto di ingresso sul territorio anche ad altre categorie di passeggeri (inclusi cittadini italiani provenienti da altre regioni oltre a quelle già menzionate), con scarso o nessun preavviso, si raccomanda quindi di effettuare sempre verifiche con le compagnie aeree.

Moldavia: Installati termoscanner presso l’aeroporto di Chisinau per esaminare i passeggeri provenienti dall’Italia.

 

Mongolia: Le Autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Corea del Sud o dall’Iran.

 

Montenegro: Le autorità locali stanno attuando misure di controllo all’ingresso per i passeggeri di voli provenienti dall’Italia. In particolare, a chi arrivi dall’Italia, oltre ad un controllo da parte di personale medico, è richiesta la compilazione di un questionario (anche in inglese) con i propri dati anagrafici, comunicando la presenza di eventuali sintomi riconducibili al coronavirus, nonché la sottoscrizione di un modulo (solo in lingua locale) con informazioni sulla permanenza nel Paese (indirizzo, durata, numero telefonico di reperibilità). Ogni viaggiatore, nelle successive due settimane, dovrà segnalare due volte al giorno ad un apposito numero telefonico aggiornamenti circa il proprio stato di salute.

 

Nicaragua: Intensificati i controlli epidemiologici nei varchi di frontiera e presso i presidi di salute pubblici e privati, al fine di identificare persone che presentino disturbi respiratori e che siano state in un paese a rischio nei 14 giorni precedenti. In particolare, ai varchi di frontiera vengono poste ai viaggiatori in ingresso dai Paesi a rischio coronavirus, inclusa l’Italia, alcune domande (dati personali, storia di viaggio, tempo di permanenza nel Paese a rischio, condizioni di salute). Qualora i cittadini italiani o gli stranieri provenienti dall’Italia che entrano in Nicaragua dovessero presentare sintomi compatibili con il COVID-19, gli stessi verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test. Qualora le persone in arrivo non presentino invece alcun sintomo, verranno comunque indirizzate verso unità predisposte dal locale Ministero della Salute (MINSA), con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14 giorni dalla data di uscita dal Paese a rischio.

 

Nord Macedonia: È stato approntato un questionario speciale che sarà sottoposto ai passeggeri dai funzionari della polizia di frontiera o delle dogane, per individuare eventuali fattori di rischio (a cominciare dalla provenienza o dal transito nelle aree maggiormente interessate dall’epidemia). Nel caso un soggetto presenti sintomatologie sospette oppure abbia avuto potenziali contatti con persone ammalate, sarà sottoposto a specifici test sanitari operati da personale medico specializzato in strutture appositamente attrezzate negli aeroporti o alle frontiere. Le autorità locali si riservano la facoltà di applicare ulteriori misure, con scarso o nessun preavviso, nei confronti di viaggiatori provenienti da aree considerate a rischio come l’Italia.

 

Oman: Sospesi per un mese i collegamenti aerei tra Milano e Salalah, mentre sono al momento mantenuti operativi i voli tra Milano e Mascate. Le autorità locali potrebbero rivedere tale decisione, anche in senso restrittivo, con scarso o nessun preavviso. Pertanto, si raccomanda di verificare sempre lo stato del proprio volo e la possibilità di imbarco con la compagnia aerea di riferimento.

Palestina: Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 si segnala che non è ammesso l’ingresso nei Territori Palestinesi a quanti provengano dall’Italia e le altre aree di alto rischio. Per quanti fossero già in loco, è prevista una quarantena di 14 giorni dall’ultimo giorno di permanenza in detti paesi.

 

Panama: Le autorità panamensi hanno introdotto controlli sanitari approfonditi nei confronti di tutti i viaggiatori in arrivo presso le frontiere aeree, marittime e terrestri del Paese. I viaggiatori saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e dovranno rispondere a un’intervista per verificare dove abbiano soggiornato nelle ultime settimane.

Qatar: Disposto per tutti i passeggeri un periodo obbligatorio di quarantena della durata di 14 giorni presso specifiche strutture o, in alternativa, il rientro in Italia.

Regno Unito: Il Governo britannico raccomanda a chi entri in Regno Unito dai comuni del Veneto e della Lombardia oggetto di ordinanze restrittive, di rimanere all’interno della propria abitazione, evitando contatti con l’esterno, e di rivolgersi al numero 111 del sistema sanitario nazionale, NHS, anche nel caso in cui non si presentino sintomi del COVID-19, per fornire informazioni sulla propria storia di viaggio.

Repubblica Dominicana: Le autorità locali hanno annunciato che saranno rafforzati i controlli sanitari per i passeggeri in arrivo, in particolare tramite questionari a fini di sanità pubblica e dichiarazione giurata sulla storia di viaggio. Inoltre si riservano la facoltà di attuare, con scarso preavviso o estemporaneamente, misure più stringenti, inclusi la sospensione di voli diretti verso gli aeroporti di Santo Domingo e La Romana o il divieto di sbarco per i passeggeri provenienti dalle località maggiormente esposte al rischio coronavirus, tra le quali anche l’Italia.

 

Romania: Misure di controllo e quarantena domiciliare di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dalle località colpite dal coronavirus.

 

Russia: I viaggiatori provenienti dall’Italia che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali anche con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive, dove è previsto un periodo di quarantena. Si raccomanda di evitare di recarsi in Russia se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza.

 

 

Saint Lucia: Qualunque viaggiatore sia stato (anche solo in transito) in Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo a Saint Lucia, sarà sottoposto ad un regime di quarantena di 14 giorni.

 

Samoa: Il Ministero della Salute di Samoa ha stabilito che i viaggiatori provenienti (o in transito) dall’Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 giorni di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica (non più vecchia di 3 giorni) che escluda il contagio. E’ fatto anche divieto alle navi di crociera lo sbarco nel Paese.

 

Senegal: Introdotte misure di controllo presso l’aeroporto internazionale di Dakar (scanner della temperatura). In presenza di sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali potranno disporre la quarantena presso uno degli ospedali di Dakar.

 

Seychelles: Le Autorità delle Seychelles stanno applicando restrizioni all’ingresso vietando a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Salute http://www.health.gov.sc/index.php/news-posts/several-measures-place-locally-coronavirus-declared-global-outbreak/.

 

Slovacchia: A partire dal 25 febbraio, presso l’aeroporto di Bratislava, si effettueranno controlli rafforzati su tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia. Ogni passeggero a bordo di vettori diretti in Slovacchia dovrà riempire un modulo, che ne consentirà l’identificazione e la rintracciabilità anche dopo l’atterraggio nel Paese. Oltre all’obbligo di compilazione del modulo cartaceo sopra descritto, il personale di bordo segnalerà alle autorità aeroportuali i passeggeri che presentano sintomi da stato influenzale, e questi potranno successivamente essere ricoverati per accertamenti presso una struttura sanitaria dedicata.

Spagna: Il governo spagnolo ha vietato tutti i voli da e per l’Italia fino al 25 marzo 2020.

Sud Africa: Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti su tutti i passeggeri, soprattutto per chi proviene dalla Cina e dall’Italia. Tutti i viaggiatori saranno sottoposti sistematicamente a controlli della temperatura mediante scanner e saranno loro richieste notizie sull’itinerario e sul luogo di provenienza (in particolare per i viaggiatori provenienti dalle regioni italiane in cui si sono registrati più casi). Sarà necessario poter indicare un contatto in Sud Africa e verranno forniti ai passeggeri numeri di emergenza e istruzioni in caso manifestino sintomi influenzali, per i quali potrebbero essere sottoposti a una quarantena di 14 giorni.

 

Tagikistan: Introdotte alcune misure di contenimento che includono tra l’altro l’obbligo di una quarantena di 14 giorni in appositi centri, dislocati in tutto il Paese, per i viaggiatori in arrivo dall’Italia.

 

Tanzania: Controlli su tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali e nel porto di Zanzibar. Tutte le persone che mostrano sintomi sospetti vengono testate per il coronavirus e se positive possono essere messe in quarantena.

 

Tunisia: Rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti, porti marittimi e in tutti gli altri punti di accesso al Paese. Ai passeggeri in arrivo da zone a rischio, inclusa l’Italia, è richiesta la compilazione di una scheda con informazioni personali sanitarie e di viaggio. In base alle informazioni fornite e alla successiva valutazione del rischio da parte delle autorità sanitarie tunisine vi è la possibilità che queste ultime raccomandino, anche per i casi asintomatici, la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate.

 

Turchia: Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) nel Paese, in ragione dei casi registrati in Iran, in Italia e in Corea del Sud, le autorità locali hanno disposto fino a nuovo ordine la sospensione del traffico aereo con questi Paesi. In particolare, a partire dalle ore 24:00 del 29 febbraio 2020, le autorità turche hanno sospeso le autorizzazioni a tutti vettori di provenienti dall’Italia.

Turkmenistan: Le Autorità turkmene hanno adottato misure precauzionali tra cui la sospensione del rilascio del visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l’Italia. Si registra infatti che le autorità turkmene stanno vietando l’ingresso nel Paese di cittadini stranieri provenienti da Paesi europei (inclusa l’Italia) nei quali si sono accertati casi di infezione del Covid-19 (nuovo coronavirus).

 

Ucraina: Controllo della temperatura corporea (“screening”) per tutte le persone provenienti da Paesi in cui siano stati registrati casi di contagio, compresa l’Italia, sia attraverso i confini terrestri che negli aeroporti internazionali laddove sono state predisposte unità epidemiologiche mobili. Le persone che presentino sintomi della malattia verranno poste in temporaneo isolamento e sotto osservazione per essere eventualmente trasferite nei reparti di infettivologia degli ospedali ucraini specializzati.

 

Uganda: Introdotte misure di contenimento con obbligo di quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio. In particolare, i viaggiatori provenienti da Italia, Francia, Germania, Cina, Corea del Sud, Giappone, Iran, Singapore e Thailandia, in assenza di sintomi, saranno soggetti ad un auto-isolamento obbligatorio per 14 giorni. In presenza di sintomi compatibili con COVID-19, i viaggiatori provenienti dai Paesi elencati saranno sottoposti a ricovero obbligatorio fino a 14 giorni presso i centri di isolamento identificati dalle autorità locali.

Ungheria: Le autorità locali hanno introdotto l’utilizzo di scanner termici negli aeroporti internazionali di Budapest e Debrecen, per i passeggeri in arrivo da Lombardia e Veneto, con ricorso a misure di quarantena in caso di riscontro di sintomi compatibili con il COVID-19. Dal 26 febbraio sono stati inoltre introdotti controlli sanitari anche alle frontiere terrestri.

 

USA: Le Autorità locali, al fine di fronteggiare la diffusione del coronavirus nel Paese, hanno dichiarato lo stato di emergenza sanitaria. Alla luce del numero di casi registrati in Italia e del progressivo innalzamento del livello di allerta da parte degli Stati Uniti in merito ai viaggi in Italia (attualmente livello di allerta 4 per le regioni maggiormente colpite, Lombardia e Veneto, E livello 3 per il resto del Paese) alcune compagnie aeree stanno riducendo o sospendendo i voli da/per l’Italia.

 

Vietnam: Il Governo vietnamita ha disposto che, dalle 23.59 ora locale del 28 febbraio, è introdotta la misura della quarantena obbligatoria per tutti coloro che arrivano dall’Italia. In alternativa, i viaggiatori in arrivo potranno reimbarcarsi sul primo volo disponibile, senza uscire dalla zona aeroportuale di transito. Chiunque faccia ingresso nel Paese deve compilare una specifica dichiarazione sanitaria.

 

Zambia: Previste misure sanitarie di tutela inclusa la quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio, compresa l’Italia, effettuata sotto forma di auto-isolamento nel proprio recapito/abitazione con controlli sanitari a campione, o di trasferimento in struttura di isolamento, appositamente allestita, in caso di sintomatologia compatibile con il COVID-19.

 

 

Zimbabwe: Tutti i viaggiatori che giungeranno in Zimbabwe dovranno presentare un certificato medico che specifichi che il viaggiatore è stato sottoposto ad esami clinici a seguito dei quali è risultato negativo al COVID-19. Non sarà consentito l’ingresso ai visitatori sprovvisti di tale certificato.