Uno dei primi blog di italiani che vivono all’estero con cui abbiamo collaborato è stato quello della oramai famosa “Maga di Oz” che all’epoca viveva in Australia. Con il suo modo di scrivere sempre molto interessante, raccontava la sua esperienza a Sydney ed allo stesso tempo consigliava chi voleva seguire le sue orme. Oggi la Maga non vive più in Australia, ma continua a fornire diversi consigli per chi vede nella terra dei canguri un futuro.

Cerco sponsor in Australia

In questo articolo (ne pubblichiamo un piccolo sunto, per chi volesse leggerlo integralmente può trovare il link a fondo pagina) spiega per chi l’Australia può essere un’idea interessante per trovare lavoro e per chi invece no. Chi può ricevere questo fatidico sponsor? Ricordiamo comunque che le leggi sull’immigrazione australiana variano spesso, quasi ogni anno, per cui tenetevi sempre aggiornati.

“Oggi all’Australia interessano principalmente gli immigrati qualificati. Attenzione, non parlo di gente con 25 lauree e 30 master. Parlo di immigrati che hanno una rilevante e competente esperienza in una serie di occupazioni che fanno gola all’Australia. Suddette occupazioni si trovano nella famosa super lista nera, la benedetta o maledetta Skilled Occupation List (http://www.immi.gov.au/skilled/general-skilled-migration/pdf/occupations-csol.pdf).

Da una parte cercano figure professionali nell’ambito, ad esempio, dell’Information Technology,  avvocati, psicologi e medici. Dall’altra si ricercano carpentieri, meccanici per aeromobili, macchinisti, muratori. Tutte figure professionali che necessitano o grandi studi o grande manualità unita ad un’esperienza e capacità eccezionali.

Per immigrare bisogna prima di tutto avere la fortuna di aver svolto nella vita un lavoro che guarda caso stanno cercando anche in Australia. Ma non basta questo, bisogna dimostrare di avere una certa esperienza in quel ruolo, bisogna dimostrare gli studi, occorre parlare bene l’inglese (non benino, bene). L’Australia in poche parole cerca persone qualificate. Perché evidentemente o non ne ha abbastanza o quelle che ha non vanno troppo bene.”

Leggi l’articolo originale ed integrale all’indirizzo: http://lamagadioz.com/2013/03/12/la-nuova-immigrazione/#more-1270