Blog italiani all’estero

Volontari in Africa

Volontari in Africa

Sapevate che “vado a fare la volontaria in Africa” è una delle frasi più ripetute dalle 20enni alla prima crisi esistenziale? La percentuale poi di persone che effettivamente partono per un progetto del genere sfiora l’uno percento. Non esistono infatti soltanto italiani che si trasferiscono all’estero per trovare lavoro, ma esistono anche italiani che si trasferiscono per migliorare la propria vita e quella di persone molto meno fortunate.

Abbiamo il piacere di ospitare questo blog di una professoressa che insegna in Burkina Faso. In questo post ci racconta il suo incontro con Enrico e Maria, due persone fantastiche. Questi due italiani stanno costruendo una struttura in un villaggio sperduto per accogliere bambini abbandonati. Si parla spesso (troppo) degli italiani furbetti e si parla pochissimo di questi esempi eccellenti.

Il Blog di Jessica, ragazza che gira il mondo grazie al suo hobby

Il Blog di Jessica, ragazza che gira il mondo grazie al suo hobby

Girare il mondo col proprio hobby è possibile? Scoprilo leggendo questo articolo! Non è mai stato semplice, per me, presentarmi, scrivere un post dove racconto chi sono o cosa faccio. Sono talmente complicata e ho fatto talmente tante di quelle cose in soli 25 anni che un misero post non basta mai, e rischierei di annoiare chiunque mi legga.

Ma, d’altronde, non c’è bisogno di scrivere tutto adesso, questa mia presentazione serve anche a questo, iniziare un nuovo percorso su questo sito che possa farvi capire la vita di una fotografa turistica, o semplicemente di una donna perennemente alla ricerca di sè stessa.

Mi chiamo Jessica Ciriaci, metà piemontese e metà romana, sono sempre stata una ragazza fuori dal comune, innamorata della solitudine, appagata con un buon libro, della musica classica e un tramonto come sfondo.

Il mio Blog di un’italiana in Messico

Il mio Blog di un’italiana in Messico

“Vado al massimo, vado in Messico!”

Volete scoprire qualcosa di più riguardo questo paese con me?

Da dove si potrebbe iniziare? Sicuramente quando si pensa al Messico ognuno ha un’immagine differente nella propria testa; c’è chi pensa a spiagge meravigliose, chi ai tipici messicani con il sombrero seduti al caldo a bere Tequila, chi pensa a un gigantesco burrito, chi immagina trafficanti e pericolo; certamente è un paese che suscita tanta curiosità, ma come è il Messico in realtà?

Accettare un lavoro all’estero o passare bei momenti in famiglia: voi cosa scegliereste?

Accettare un lavoro all’estero o passare bei momenti in famiglia: voi cosa scegliereste?

Ormai credo che non vi stupiate neanche più nel vedere che, per un certo periodo, scompaio dal blog per poi ricomparire magicamente.

La mia vita prende sempre nuove pieghe, cosi velocemente che anche io a volte perdo dei passaggi. 

La mia anima vagabonda, sembra, essersi placata. Dopo i miei 9 mesi trascorsi a Londra ho capito che la strada che avevo sempre sognato per me stessa non era proprio la strada più adatta al mio carattere (ma di questo, magari, ve ne parlerò in un altro post).

Vivere una vita in giro per il mondo: è tutto bello o ci sono degli aspetti negativi?

Vivere una vita in giro per il mondo: è tutto bello o ci sono degli aspetti negativi?

Una vita in viaggio: benedizione o maledizione?. Avrei voluto essere una persona diversa; una di quelle persone molto semplici che riesci a capire solamente con una singola occhiata.

Avrei voluto essere una persona che si accontenta di poco, delle piccole gioie familiari, di una piccola casa in periferia, di un lavoro stabile.

Avrei voluto essere una persona in grado di amare il suo uomo più di se stessa, più delle sue aspirazioni, più della sua libertà.

Avrei voluto.

Forse in un’altra vita sarò cosi o forse no, perché un’anima come la mia non la scrolli via di dosso così facilmente, rimane attaccata, ancorata ai suoi ideali, ai suoi desideri. Quindi, con molta probabilità, anche nella prossima vita mi ritroverei uguale ad ora. Bella fortuna essere cosi, eh!

Come girare il mondo e lavorare nei villaggi turistici grazie all’hobby della fotografia

Come girare il mondo e lavorare nei villaggi turistici grazie all’hobby della fotografia

Quando racconto cosa faccio nella vita e come ho fatto a viaggiare così tanto nel corso degli ultimi anni mi ritrovo davanti sempre delle facce perplesse, mentre tentano di capire come sia possibile vivere facendo questo tipo di lavoro.

In realtà non è un lavoro così difficile da trovare, anzi, ma che non è alla portata di tutti quello è poco ma sicuro.

Partiamo dall’inizio premettendo che chiunque può trasferirsi ed iniziare una nuova vita.  Basta tanta volontà e determinazione, credo che la fortuna conti molto poco. 

Non stiamo cercando di vincere un terno al lotto o di diventare milionari affidandoci all’acquisto di un gratta e vinci, stiamo scommettendo su noi stessi e ciò che serve è solamente tanta fiducia in noi, pazienza e determinazione.

Il Blog di Alessio, italiano che vive a Boston (USA)

Il Blog di Alessio, italiano che vive a Boston (USA)

Sai quei bambini che da piccoli sognano di viaggiare e conoscere persone provenienti da tutto il mondo? Beh, io ero uno di quei bambini. Viaggiare mi è sempre piaciuto e ho sempre saputo dentro di me che un giorno sarei partito, per un’esperienza più o meno breve, per conoscere cose nuove, fare nuove esperienze, che, vivendo sempre e solo in Italia, non avrei potuto fare.

Così negli anni mi sono iniziato ad abituare all’idea che una volta finita la mia laurea triennale, sarei partito per l’estero, probabilmente Londra inizialmente, per provare a vivere in un altro Paese, per imparare bene l’Inglese e magari per iniziare a lavorare lì.

June 3, 2015 Blog di Alessio da Boston
Il mio viaggio verso l’Australia con stop a Singapore

Il mio viaggio verso l’Australia con stop a Singapore

Eccovi il racconto del secondo stop del viaggio di Sara verso l’Australia. Il primo è stato a Dubai ed ora ci racconta la giornata passata a Singapore.

 

Il breve pit stop a Dubai si chiude con una traversata notturna verso Singapore, nel mitico Airbus A380!

A differenza di Dubai, dove più o meno conoscevo i modi di fare dei locali, l’Asia era per me una meta ancora inesplorata.

Mi hanno colpito subito la discrezione e il silenzio, pur essendo italiana, addirittura con origini partenopee, detesto fortemente il gracchiare e le urla da mercato del sabato; d’altronde, non penso di aver nulla di così grave da espiare per dovermi sorbire i melodrammi altrui!

Appunti di viaggio – Stopover a Dubai

Appunti di viaggio – Stopover a Dubai

(Questo post non pretende di essere una guida ma soltanto uno spunto se volete organizzare una tappa in questa città).

 

Approdo alla sauna Dubai e prendo un “taxi for ladies” (con il tetto rosa e guidato da una donna), come mi indica l’assistente fuori l’aeroporto, il tragitto fino a Nasser Square mi costa 39 Dirham (8,60€).

Per l’unica notte negli Emirati Arabi decido di “trattarmi bene”, scelgo il Landmark Plaza Hotel (prezzo su Booking.com 72€, escluse tasse e tassa di soggiorno), un hotel 3 stelle che potrebbe tranquillamente essere un 4. Pulito, camera spaziosa e personale estremamente gentile e competente.

December 23, 2014 Sara, italiana in giro per il mondo
Quanto è difficile lasciare tutto e partire (e quanti dubbi in testa…)

Quanto è difficile lasciare tutto e partire (e quanti dubbi in testa…)

Sara in questo post ci racconta le sue paure, insicurezze e la sua voglia di partire. Lasciare tutto e andare in Australia non è assolutamente semplice. È in partenza per Brisbane, ma il suo viaggio prevede prima uno stop a Dubai. 

 

Insomma ci siamo, in diretta dal primo decollo, del primo aereo, che mi porterà al primo scalo: Dubai.

Non so come descrivere il mix di sensazioni che mi attraversano in questo momento: curiosità, incredulità, tristezza, ma anche felicità, energia, confusione, sensazione di nuovo.