Mi presento sono Giulia, ho 28 anni, sono laureata in Lettere ed amo scrivere e leggere, due hobby che a quanto pare non vanno più di moda e soprattutto ho un sogno: andare all’estero. Sono nata a Catania, ma da quando i miei genitori si sono separati vivo con mia madre e mia nonna nelle Marche. Solo dopo aver preso quel benedetto pezzo di carta ho capito quanto fosse inutile per la mia carriera. A dire il vero la colpa è anche la mia, ancora prima di iniziare sapevo che uno dei pochi sbocchi professionali sarebbe stato l’insegnamento ed io per questa professione non mi sento assolutamente portata. Dopotutto sono una grande sognatrice e a quella età lo ero ancora di più. Mai avrei pensato che passare quegli anni all’università non solo non mi avrebbero aiutato, ma al contrario mi avrebbero giocato contro.

Oramai ho perso il conto di quanti curriculum vitae ho spedito mentre il conto delle risposte ricevute è abbastanza facile da tenere: 6, tutte negative.

Sto perdendo la pazienza, per un periodo ho anche pensato di essere caduta nella morsa della depressione.

Andare all'esteroDopo un paio di serate con delle amiche “sante” ho cercato di prendere il toro per le corna. Ho cominciato a studiare inglese, un po’ online con i servizi gratuiti che questo sito ha consigliato ed un po’ con una ragazza tedesca che parla benissimo inglese (in pratica facciamo uno scambio alla pari, lei mi insegna inglese ed io le correggo quei pochi errori d’italiano). Tutto gratis, non posso di certo chiedere altri soldi a mia madre che già ha il peso di una figlia disoccupata sulle spalle.

Per capire se stavo seguendo la strada giusta, ho fatto una prova. A 2 mesi esatti dal momento in cui mi sono decisa di studiare seriamente inglese, ho iniziato a tradurre il mio CV e scritto una breve Cover Letter, il tutto con l’aiuto della mia amica tedesca. Ho così potuto rispondere ad un annuncio che appariva sul sito Jobs.ie. Risultato? Dopo poco più di 2 ore mi hanno scritto dicendomi che stavano cercando personale per iniziare il lunedì successivo per cui al momento cercavano solo persone che si trovavano in zona, ma che se un giorno mi fossi trasferita sarebbero stati contenti di conoscermi di persona. Ok ragazzi, è comunque un no, lo so. Però non potete capire che spinta mi abbia dato questa risposta seppur negativa!!! Ora viene il bello, sono sempre più convinta che questa è la strada che devo intraprendere e sono felice di poter condividere la mia esperienza con voi di Viviallestero.com. Se un giorno partirò è anche merito vostro!