Ciao a tutti, ho deciso di scrivere questa lettera per dare una speranza a chi si trova nella condizione in cui mi trovavo io fino qualche mese fa e ringraziare Stefano Piergiovanni per tutto ciò che quotidianamente fa, il suo supporto è stato molto importante nella nostra scelta.

La nostra famiglia è composta da mio marito, io e due bimbetti (di 6 e 4 anni) e ci troviamo ad Oxford in Inghilterra dal 12 Agosto.

La storia nasce da questo punto: primavera di quest’anno, mio marito, avvocato, non riusciva più per svariati motivi ad avere un reddito che ci consentisse di vivere decentemente. Io a 46 anni con due figli ero oramai già fuori dal mercato del lavoro italiano. Durante l’inverno scorso mio marito ha passato 4 mesi a Londra per un contratto a termine e nonostante il breve periodo era riuscito comunque a notare le differenze con l’Italia. Una volta tornato, sia lui che io ci mettiamo di buona lena a cercare un lavoro. Parlo inglese molto bene (e anche un po’ di spagnolo) e non si sa quanti CV ho mandato per lavori come “segretaria uso inglese” e quante altre inserzioni che potessero far al caso mio. Risultato? Neanche un colloquio, ZERO!

 

Trasferirsi con bambini piccoli all'estero

 

Trasferirsi con bambini piccoli all’estero

 

 

Allora a quel punto ci siamo detti “basta, cominciamo a cercare qualcosa in UK”. Visitando le offerte di lavoro che appaiono sulle pagine di Viviallestero.com e inviando il mio Curriculum Vitae anche ad altri recruiter, da fine Maggio a fine Giugno ho avuto la possibilità di far ben 3 colloqui!!!

 

Uno di questi era con l’azienda che poi mi ha assunto. Faccio il mio bel colloquio e mi convocano per un secondo colloquio ad Oxford. Vengo qui x un paio di giorni e torno a Roma. Ai primi di Agosto mi arriva la conferma: il 18 inizio come Customer Service Advisor con contratto Permanent (tempo indeterminato)!!!

 

Come dei pazzi organizziamo il trasferimento in 10 giorni (senza mobili, abbiamo casa nostra a Roma e tutto e’ rimasto li).

C’e’ da premettere che io e mio marito abbiamo vissuto a Londra circa 3 anni nel 2000 quindi non siamo nuovi a questo tipo di esperienze, ma farlo (per me) a 46 anni e con due figli piccoli al seguito e’ veramente un grosso passo.

 

Dopo essere arrivati qui e aver cambiato 3 case di short let eccoci nella nostra casetta ad Oxford/South Headington di cui siamo molto contenti. I bimbi hanno cominciato scuola da un mesetto e si sono già integrati anche se il loro inglese è nullo ma stanno migliorando. Abbiamo preso una macchina usata e andiamo avanti con la nostra vita. Siamo contenti, siamo tornati a sorridere e vedere le cose in una luce migliore. Stiamo bene e nonostante le mille difficoltà (a volte anche economiche) andremo avanti e lo faremo per i nostri figli che meritano di più di quello che l’Italia può offrire a loro. 

 

Mi sembra secoli fa quando eravamo nella casa italiana e chiedevamo consigli a Stefano per cambiare la nostra vita. Discutevamo sul da farsi, quale strada scegliere e i mille quesiti che ci sono quando si fanno questo genere di scelte.

 

Fatevi consigliare e seguire da Stefano per il vostro trasferimento e ricerca di un lavoro all’estero

 

Non sentiamo la mancanza del nostro paese, io adoro vivere nel Regno Unito dove se hai voglia di lavorare e buona volontà c’è posto per tutti. Tutti ci dicono che abbiamo fatto bene ad andare via e sappiamo bene che “only the brave” ci riescono.

Non tornerei indietro, l’Italia purtroppo non ci offriva niente. Ogni volta che Stefano posta annunci di lavoro all’estero, io li condivido sempre sul mio wall, nella speranza che qualcun altro si possa realizzare come abbiamo fatto noi. Ancora grazie di tutto e scusatemi se sono stata prolissa.

 

Un saluto, A.!